Il grande rimpianto della Roma. Il Messaggero: "L’emozione dell’esordiente Romano. Gasp lo ha sacrificato, l’azzurro lo ripaga"
L'Olimpico gli aveva concesso appena qualche minuto con la Roma. Questa sera Alessandro Romano dovrebbe invece ritrovarlo da protagonista, con la maglia della Nazionale e le chiavi del centrocampo affidategli da Roberto Mancini. Un percorso rapidissimo che, inevitabilmente, alimenta qualche rimpianto in casa giallorossa.
È il tema affrontato oggi da Il Messaggero, che titola: «L’emozione dell’esordiente Romano. Gasp lo ha sacrificato, l’azzurro lo ripaga».
Ro,ano, dalla Roma allo Spezia, poi l'esplosione a Cagliari
Nato a Winterthur nel giugno 2006, da madre pugliese e padre napoletano, Romano è cresciuto calcisticamente nella Roma. A gennaio Gasperini gli aveva concesso due brevi apparizioni contro Lecce e Sassuolo, per complessivi sei minuti, prima del prestito allo Spezia.
In estate è arrivato il passaggio al Cagliari, ancora in prestito ma con diritto di riscatto. Secondo quanto riportato dal Messaggero, nell'operazione non è prevista una clausola di “recompra”: in caso di cessione definitiva, la Roma incasserà 5 milioni di euro più bonus, fino a un massimo di 6,5 milioni.
Una valutazione che, alla luce dell'impatto avuto dal centrocampista in Serie A, viene già considerata lontana dalle attuali prospettive del giocatore. La testata romana sostiene che il suo cartellino valga adesso circa quattro volte tanto e segnala l'interesse di Inter, Juventus e club di Premier League.
Il Cagliari cambia la carriera di Romano
Se la Roma lo ha formato, è stato il Cagliari a concedergli la possibilità di imporsi nel massimo campionato. In Sardegna Romano ha trovato immediatamente spazio e fiducia, trasformando in poche settimane quella che sembrava una promessa in una delle sorprese dell'inizio di stagione.
Uno dei momenti simbolo è arrivato a Parma, con il primo gol segnato da titolare. Una rete che ha accompagnato la crescita di un centrocampista ormai stabilmente al centro del progetto rossoblù.
Romano agisce davanti alla difesa e interpreta il ruolo privilegiando letture, qualità nel passaggio e verticalizzazioni. È mancino e mostra una tranquillità nella gestione del pallone che ha contribuito ad accelerarne l'ascesa.
Da Matic e Strootman al modello Rodri
I paragoni non sono mancati. Davide Frattesi lo ha accostato a Nemanja Matic, mentre Fabio Pisacane aveva indicato Kevin Strootman. Romano, invece, guarda soprattutto a Rodri come modello per interpretare il ruolo.
Adesso arriverà un test completamente diverso. Mancini dovrebbe affidargli la regia dell'Italia già alla prima convocazione, inserendolo immediatamente nell'undici titolare contro il Belgio.
Il centrocampista sostiene di non avvertire tanto la pressione quanto la responsabilità. L'obiettivo, più che inseguire la notorietà, è affermarsi definitivamente come calciatore.
Romano ha scelto l'Italia
Alla rapidissima crescita con il Cagliari si è accompagnata anche la scelta della Nazionale. Romano, nato e cresciuto in Svizzera, ha deciso di rappresentare l'Italia dopo il percorso compiuto nelle selezioni giovanili elvetiche.
Resta, secondo Il Messaggero, la questione dell'eventuale indennizzo di circa 100 mila euro collegato al progetto svizzero Footuro, circostanza sulla quale la stessa testata mantiene un punto interrogativo.
Questa sera, però, l'attenzione sarà esclusivamente sul campo. Romano tornerà all'Olimpico dopo averlo frequentato pochissimo con la Roma e potrebbe farlo direttamente da regista titolare della Nazionale. Un ritorno che rende ancora più evidente, secondo il quotidiano romano, il rimpianto giallorosso per aver lasciato partire uno dei talenti cresciuti nel proprio settore giovanile.
