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Gaetano Vasari: "Il Cagliari si salverà: è tecnicamente superiore alle dirette concorrenti. Ma con l'Atalanta Pisacane dovrà schierare due punte e giocare un calcio propositivo: credo fortemente nel gioco d'attacco. La difesa a oltranza non paga"

Gaetano Vasari: "Il Cagliari si salverà: è tecnicamente superiore alle dirette concorrenti. Ma con l'Atalanta Pisacane dovrà schierare due punte e giocare un calcio propositivo: credo fortemente nel gioco d'attacco. La difesa a oltranza non paga"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico Serra
Oggi alle 13:03Primo piano
di Matteo Bordiga

Arava la fascia destra per novanta e passa minuti, ubriacando i terzini avversari con le sue finte e controfinte e con la sua attitudine a puntare il fondo del campo per poi pennellare cross al bacio per le punte, che attendevano i suoi palloni a centro area. Gaetano “Tanino” Vasari, folletto “tascabile” e imprendibile dotato di mezzi tecnici decisamente superiori alla media, era uno dei satanassi che accendevano l’attacco del Cagliari di Gian Piero Ventura, spregiudicato e garibaldino soprattutto tra le mura amiche. E capace, all’epoca, di macinare vittorie spettacolari contro squadroni del calibro di Milan, Juventus, Roma e Parma.

Oggi Vasari continua a seguire le - alterne - vicende della compagine isolana. Tuttocagliari.net ha raccolto le sue impressioni sul periodo a dir poco complicato vissuto da Caprile e compagni, che nelle ultime dieci gare di campionato hanno raccolto la miseria di cinque punti.

Gaetano, il Cagliari mantiene cinque punti di vantaggio sul terzultimo posto a cinque giornate dalla chiusura dei giochi. Ma lo stato di salute dei rossoblù è tutt’altro che buono, come testimoniano i numeri impietosi fatti registrare nel girone di ritorno. Quali sono le prospettive in vista della sfida dell’Unipol Domus contro l’Atalanta?

“Nella prima parte della stagione avevamo ammirato una squadra brillante e spesso anche capace di fare risultato. Ora è evidente che il Cagliari vive un periodo di grande difficoltà. Ma non mi fascerei la testa: i rossoblù devono rimanere tranquilli e uniti. Anche perché sono superiori alle dirette concorrenti per la salvezza. Credo dunque che centreranno il loro obiettivo senza troppi problemi. Il prossimo avversario, l’Atalanta di Palladino, arriverà in Sardegna con qualche scoria fisica da smaltire dopo i centoventi minuti giocati mercoledì scorso in Coppa Italia contro la Lazio. Il problema è che Krstovic e compagni ti possono inventare la giocata decisiva in qualsiasi momento. Però ripeto: il Cagliari non è una squadra da zona retrocessione, i primis per i valori tecnici dei suoi interpreti. Quindi sono moderatamente fiducioso in vista della gara di lunedì: ci sono tutti i presupposti affinché i sardi possano portare a casa almeno un punto.”

Come andrebbe interpretata la partita dal punto di vista tattico?

“Per conto mio non bisogna mai difendersi a oltranza, ma affrontare sempre l’avversario a viso aperto. Io alleno i ragazzini e mi piace educarli a giocare in avanti, senza fare le barricate. Spero che il Cagliari interpreti il match con la Dea proprio in questo modo, puntando al bottino pieno. Fossi in Pisacane schiererei certamente due punte, accantonando il modulo con l’unica punta e il rifinitore a sostegno. Anche perché come dicevo prima l’Atalanta potrebbe essere un po’ in debito di ossigeno, quindi a maggior ragione andrà aggredita.”