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Gianluca Festa: "All'Olimpico il Cagliari non ha giocato da squadra di serie A? Mi sembra una critica un po' troppo pesante. Angelozzi, da DS assai navigato, ha fatto quelle dichiarazioni per gettare acqua sul fuoco dei facili entusiasmi"

Gianluca Festa: "All'Olimpico il Cagliari non ha giocato da squadra di serie A? Mi sembra una critica un po' troppo pesante. Angelozzi, da DS assai navigato, ha fatto quelle dichiarazioni per gettare acqua sul fuoco dei facili entusiasmi"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Oggi alle 13:01Primo piano
di Matteo Bordiga

L’ex difensore ed ex allenatore del Cagliari Gianluca Festa, intervistato da Tuttocagliari.net, esprime il suo parere sulla pessima prestazione offerta dai rossoblù all’Olimpico contro la Roma, culminata in una sconfitta senza appello e contraddistinta da un dato emblematico: zero tiri effettuati dai rossoblù nello specchio della porta giallorossa.

Gianluca, esageriamo se diciamo che contro la Roma il Cagliari non ha giocato da squadra di serie A?

“La trovo una critica un po’ troppo pesante. La Roma ha subito imposto il proprio gioco e, per giunta, in campo si è vista una significativa differenza tra le due squadre sotto l’aspetto prettamente tecnico. Del resto quando le compagini di Gasperini sono in giornata è complicato giocarci contro. Comunque noi stiamo facendo il nostro campionato, coronato anche da alcuni ottimi risultati ottenuti ultimamente. Le basi sono buone. Occorre però far capire ai giocatori che la missione non è ancora compiuta: non bisogna pensare ad altro che non sia la salvezza. Anche se a mio avviso siamo superiori alle squadre che annaspano in zona retrocessione.”

Le dichiarazioni del DS Guido Angelozzi, il quale nei giorni scorsi ha affermato che anche se il Cagliari arrivasse quartultimo lui sarebbe “la persona più felice del mondo”, non le sono parse inopportune e fuori luogo, anche alla luce della posizione di classifica attualmente occupata da Caprile e compagni?

“Si è trattato di dichiarazioni estremamente prudenti: Angelozzi è un uomo di calcio molto navigato. Uno che sa che anche se si pensa qualcosa è meglio non dirla. Ovviamente prima o poi il Cagliari dovrà alzare l’asticella, arrivando a dichiarare esplicitamente che la squadra giocherà per qualcosa di più ambizioso della semplice permanenza in serie A. Angelozzi ha voluto gettare acqua sul fuoco dei facili entusiasmi, anche se è giusto che i tifosi pretendano di sognare.”  

Focus sulla prossima gara casalinga contro il Lecce di Eusebio Di Francesco. Come dovrà essere interpretata questa partita dal Cagliari per strappare tre punti che potrebbero già significare salvezza virtualmente acquisita?

“Dovremo fare di tutto per vincere ed essere estremamente aggressivi. I tre punti significherebbero tanto per noi. Ci sarà sicuramente da lottare, perché pure il Lecce si giocherà la vita lunedì prossimo all’Unipol Domus. Sarà fondamentale avere il giusto equilibrio in campo: attaccare e difendere tutti insieme, uniti e compatti. Non dovremo lasciare spazi vuoti tra le linee: quando si decide di attaccare anche la linea difensiva deve salire, accompagnando l’azione offensiva. Poi la scelta dell’atteggiamento da adottare - attendista o propositivo - dipenderà dagli uomini che formeranno l’undici iniziale e dalle caratteristiche tecnico-tattiche degli avversari, che Pisacane e il suo staff studieranno con grande attenzione.”