Giuseppe Boi: "Vittoria essenziale, ma il Cagliari resta un malato grave"
Giuseppe Boi, giornalista per Il Tirreno, è intervenuto ai microfoni della trasmissione Rossoblù 100, condotta da Bruno Corda, per analizzare il successo del Cagliari contro la Cremonese. Di seguito le sue parole, sintetizzate da TuttoCagliari.net: "È logico che oggi contava solo una cosa: vincere, ed è stato fatto, e questo è il dato essenziale. Il primo tempo che abbiamo visto e, in generale, tutta la partita dicono che il Cagliari è un malato grave e non dimentichiamoci che il calendario sta tutto per gli altri, perché è vero che ci sono sei punti, ma il Lecce dopo il Bologna incontrerà la Fiorentina in casa, il Verona fuori e di nuovo il Pisa fuori. Quindi ha fondamentalmente tre scontri diretti, perché io continuo a considerare comunque la Fiorentina a rischio, perché basta un attimo e lì l’ambiente si sfascia, e poi c’è il Sassuolo alla penultima e il Genoa all’ultima. La Cremonese ha la prossima con il Torino, poi va a Napoli e affronta la Lazio, poi gioca col Pisa, eh, e ha l’ultima complessa col Como, mentre noi c’abbiamo un calendario drammatico. Quindi vanno bene questi sei punti di vantaggio perché servivano, perché sono fondamentali per sopravvivere, ma parlo di boccata di ossigeno perché, guardando il finale di stagione, per noi è il più duro e il Cagliari secondo me continua ad essere un malato gravissimo, perché dopo una settimana di ritiro, un po’ pantomima, perché il ritiro si interrompe il mercoledì, si torna a casa, si va a cenare coi suoi e poi si ritorna, questa è la risposta sul campo. Beh, c’è ancora tanto da lavorare".
© Tuttocagliari.net - Trascrizione a cura della nostra redazione. Riproduzione del virgolettato consentita solo previa citazione della fonte Tuttocagliari.net