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Guglielmo Coppola: "Un bravo a Pisacane per avere rischiato il giovane Mendy contro l'Atalanta. E invito tutti quei tifosi e giornalisti che hanno sempre qualcosa da ridire e da obiettare ad avere più fiducia nel Cagliari..."

Guglielmo Coppola: "Un bravo a Pisacane per avere rischiato il giovane Mendy contro l'Atalanta. E invito tutti quei tifosi e giornalisti che hanno sempre qualcosa da ridire e da obiettare ad avere più fiducia nel Cagliari..."TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
Oggi alle 16:07Primo piano
di Matteo Bordiga

L’ex attaccante del Cagliari Guglielmo Coppola, intervistato da Tuttocagliari.net, commenta il 3-2 col quale i rossoblù hanno superato l’Atalanta al termine di una partita per cuori forti, mettendo - quasi - in ghiaccio l’agognata salvezza.

Guglielmo, come ha vissuto il successo del Cagliari sulla Dea che ha impresso una decisa svolta alla stagione dei rossoblù?

“L’ho vissuto dal vivo, perché ero allo stadio. Direi che il Cagliari alla fine ha meritato di conquistare i tre punti. Un plauso speciale va a Pisacane, che ha avuto il coraggio di rischiare il giovane Mendy. Inoltre il tecnico napoletano ha tenuto inizialmente Palestra in panchina, per poi inserirlo strategicamente nella ripresa con l’obiettivo di sparigliare le carte del match. Peccato solo che i sardi non abbiano sfruttato tutte le occasioni da gol che hanno creato: in alcuni frangenti è mancata la zampata vincente. Poi sul 2-2 Deiola e compagni si sono impauriti. A dire il vero in precedenza, nei primi quaranta minuti, mi chiedevo ripetutamente se l’Atalanta fosse effettivamente scesa in campo. Poi sul finire del primo tempo Scamacca, uno di quei bomber che quando si trovano davanti alla porta non sbagliano mai, ci ha castigato due volte. Per fortuna a inizio ripresa Borrelli ha trovato il colpo del 3-2. Però devo dire che mi è molto dispiaciuto per la grande palla gol sbagliata da Belotti: uno come lui se solo fosse stato bene fisicamente in quella circostanza avrebbe sicuramente segnato. L’errore è stato quello di andare sull’esterno nel tentativo di saltare il portiere, favorendo così il recupero di Carnesecchi; il Gallo avrebbe fatto meglio a dribblare dalla parte opposta, verso l’interno. Devo dire che in quel momento mi sono immedesimato in lui: anch’io dopo essere rientrato da un brutto infortunio zoppicavo un po’, e in campo faticavo. Detto questo, Belotti si è comunque battuto bene.

Io spero che questo successo di prestigio contro gli orobici infonda ulteriore fiducia al gruppo… e anche a qualche giornalista che, puntualmente, ogni tre per due ha qualcosa da ridire. Bisogna capire che Pisacane è un esordiente: metà campionato è stato giocato molto bene dalla squadra, poi un calo fisiologico era più che prevedibile. Anche alla luce dei tanti infortuni che hanno falcidiato la rosa rossoblù. Ma nel complesso alla stagione del Cagliari darei un voto ben superiore alla sufficienza. E farei i complimenti al mister.”

Dal momento che lei quest’anno ha seguito parecchie partite del Cagliari, che “consigli per gli acquisti” si sentirebbe di dare alla dirigenza isolana in vista della prossima stagione?

“Mi affiderei in toto al gruppo di lavoro di Pisacane. Anche perché, sono sincero, di questi tempi sto vedendo un calcio molto diverso rispetto a quello che concepisco e che conosco io. Il calcio italiano è in forte declino, e per invertire la rotta servono cambiamenti importanti.”