Italia, Cecchi contro la convocazione di Esposito: “Una ferita, col Cagliari comportamento inaccettabile”
Nel corso del Microfono Aperto di Radio Sportiva, il giornalista Stefano Cecchi è intervenuto sul tema delle convocazioni in Nazionale, soffermandosi in particolare sulla scelta del ct Roberto Mancini di chiamare Sebastiano Esposito. Cecchi ha collegato la convocazione dell’attaccante alla vicenda che ha accompagnato il suo addio al Cagliari, esprimendo una posizione molto critica e richiamando anche il precedente del cosiddetto “codice Prandelli”. Di seguito il suo intervento, sintetizzato da TuttoCagliari.net: “Palestra non va all'Inter per mille motivi diversi, però sceglie il Chelsea, dove non sta giocando perché è infortunato. La convocazione che a me non va giù non è quella di Palestra non convocato, è quella di Sebastiano Esposito. Per come si è comportato Sebastiano Esposito col Cagliari, per quella vicenda che per me, e non sono tifoso cagliaritano, crea ancora un dolore. Convocarlo in Nazionale significa che non importa come ti comporti, ma importa qual è il tuo grado di tecnica. Esposito è bravo, ma c'era un tempo in cui la Nazionale, con il codice Prandelli, se facevi certi comportamenti che stridevano, non venivi convocato. Ecco, la convocazione di Esposito per me è una ferita, perché legittima tutti a comportarsi in quel modo, a dire: se hai talento puoi fare ciò che vuoi. E questo è inaccettabile nello sport, per me. Se io fossi stato nella Federazione, avrei suggerito a Mancini: ‘Non lo convocare, Esposito. Vai, bravo, pazienza, pazienza. Manda un messaggio che certi comportamenti sono inaccettabili’. E il comportamento di Esposito nei confronti del Cagliari e dei tifosi sardi è inaccettabile”.
© Tuttocagliari.net - Trascrizione a cura della nostra redazione. Riproduzione del virgolettato consentita solo previa citazione della fonte Tuttocagliari.net
