Juventus, Tacchinardi sul caso Mina: "Avrebbe dovuto reagire chi era in campo. "Manca fame, serve veleno bianconero"
Alessio Tacchinardi punta il dito contro i giocatori della Juventus dopo il pareggio ottenuto sul campo del Cagliari. L'ex centrocampista bianconero, intervistato da Tuttosport, ha analizzato la prestazione della squadra di Luciano Spalletti, individuando soprattutto nell'atteggiamento dei calciatori uno dei problemi principali.
Tacchinardi difende il lavoro dell'allenatore, chiede maggiore determinazione alla squadra e si sofferma anche sulle difficoltà di Kolo Muani e sull'episodio che ha coinvolto Yerry Mina nel finale della partita.
Juventus, Tacchinardi: "Nei calciatori non vedo la ferocia"
L'ex centrocampista non nasconde la propria insoddisfazione per quanto mostrato dalla Juventus in Sardegna.
«La mia critica è ai giocatori, non a Spalletti. Con rispetto: devono dare di più. E devono ripartire dagli ultimi venti minuti, durante i quali hanno giocato con un veleno addosso diverso. Poi magari possiamo parlare della tattica...», ha dichiarato Tacchinardi.
Alla domanda su cosa manchi maggiormente alla formazione bianconera, la risposta è netta:
«Fame. A me pare che Spalletti ce l’abbia ancora, ma nei calciatori non vedo la ferocia».
Secondo Tacchinardi, dunque, il problema non riguarda soltanto l'organizzazione tattica, ma soprattutto la capacità della squadra di affrontare le partite con la necessaria intensità agonistica.
Tacchinardi: "Serve veleno bianconero"
L'ex giocatore torna anche sul nervosismo mostrato da Spalletti durante le fasi conclusive della sfida contro il Cagliari.
«Il nervosismo finale è stato evidente. Per me è dovuto anche al fatto che non riesca a tirare fuori questo veleno qui. Ma ho un altro dubbio: come si compra tutto questo sul mercato? La società mette ogni cosa a disposizione dei giocatori. E a me piacerebbe una squadra più affamata, magari anche meno “bellina”, che si piaccia un po’ meno. Ripeto: serve veleno. Veleno bianconero».
Parole che chiamano direttamente in causa la personalità dei calciatori, ai quali Tacchinardi chiede di assumersi maggiori responsabilità.
Alla domanda sulle eventuali colpe di Spalletti, Tacchinardi risponde:
«Per me, no. Sta cercando di fare il massimo. Bisogna però valutare questo discorso su Kolo Muani, trovando una soluzione. Luciano l’ha sempre fatto: è riuscito a cavarsela con situazioni particolari, innovazioni uniche. Anche a livello mentale, a me sembra stia facendo persino più del massimo. Ha visto com’è andato su Mina?».
Un riferimento diretto al confronto tra il tecnico juventino e il difensore colombiano del Cagliari.
Tacchinardi sul caso Mina: "Avrebbe dovuto farlo chi era in campo"
Proprio l'episodio che ha coinvolto Yerry Mina diventa, nell'interpretazione di Tacchinardi, un esempio della mancanza di personalità che caratterizzerebbe la Juventus.
L'ex centrocampista ritiene che la reazione mostrata dall'allenatore avrebbe dovuto arrivare direttamente dai suoi giocatori.
«Avrebbe dovuto farlo chi era in campo: Mina provoca e nessuno fa niente. Lui vorrebbe calciatori carismatici, gliene basterebbero due. Per ora però latitano le soluzioni tattiche, ma anche quelle mentali non si vedono».
