LIVE TC - Nereo Bonato: “Faremo tutto il possibile per trovare una soluzione per Nandez”
ORE 17:33 - TERMINA LA CONFERENZA STAMPA
Quali cessioni importanti vi aspettate o vi ritenete soddisfatti, dal punto di vista delle entrate, con quanto fatto prima con Bellanova, Vicario e Marin?
"Un tesoretto lo abbiamo messo da parte e ci sarà utile, anzi, una parte è stata investita per Sulemana. Il mercato di B parte dopo quello di Serie A, tranne casi specifici. Quindi, bisogna aspettare che parta il mercato di B per capire chi può avere richieste e dopo fare le dovute valutazioni. Il mercato è iniziato dopo la vittoria di Bari e terminerà il 1 settembre, ne sono certo".
Uno dei nomi fatti è quello di Palomino, giocatore di 33 anni. Dice spesso la parola pazienza. Serve anche per Palomino e per un giocatore dalla caratteristiche completamente diverse come Prati?
"Sono i due opposti di una strategia tecnica. Ci sta mettere dentro l'esperienza e ci sta mettere dentro giovani di prospettiva da valorizzare. Sono due nomi monitorati su cui stiamo facendo delle valutazioni, come su altri nomi. E' ovvio che tutte le operazioni devono andare in porto se ci sono tutti i parametri che ci siamo messi, quindi l'aspetto economico, quello motivazionale e la funzionalità al progetto tecnico. Quando troviamo questo, è un obiettivo concreto".
Quali figure cercate nel reparto offensivo e, soprattutto, quali figure ha richiesto il mister?
"Partiremo con il 4-4-2 e cercheremo le caratteristiche che vanno a completare il reparto d'attacco, quindi giocatori di gamba, uno con caratteristiche da prima punta e uno con caratteristiche da seconda punta che si possano integrare con quelli che abbiamo in organico".
A che punto si trova il Cagliari dal punto di vista della transizione?
"Il Cagliari viene da un saliscendi: retrocessione e successiva promozione. Questo comporta sicuramente un grande turn over di giocatori e la capacità di identificare quelli che possono essere adatti per un percorso che può durare nel tempo ed è per questo che parlo di sessione strategica per i prossimi anni. Se siamo bravi adesso mettiamo le basi per il Cagliari dei prossimi anni che ci permetterebbe un percorso di crescita graduale".
Sull'acquisto di Sulemana vi siete trovati al bivio tra esperienza e giovane. Ci può spiegare il retroscena per capire quale sarà la linea che lei ha già un po' tracciato? C'è qualche colpo al computer? Lei si è presentato dicendo che avrebbe guardato anche ai database?
"Per quanto riguarda Sulemana parlando con il Verona per Tameze, nel momento in cui c'è stata apertura verso il profilo giovane e di qualità non abbiamo avuto dubbi su chi prendere perché anche se non ha giocato tantissimo ha già dimostrato tante qualità che col tempo verranno fuori. Potrà essere una buona operazione per il Cagliari, conosciamo le sue doti. Per quanto riguarda la ricerca dei giocatori credo sia fondamentale cercare di avere una visione diretta sul campo, comunque video e mixare tutto con i dati, come facciamo con tutti i ragazzi perché accanto a delle valutazioni tecniche, poi vengono reperiti i dati per vedere se combaciano con le nostre valutazioni e poi vengono fatte le scelte".
Oristanio se si farà con quale formula verrà preso? Poi parliamo dei due uruguaiani con due situazioni diverse: Nandez e Pereiro. Nandez ha sempre dimostrato grande attaccamento, ma ha un contratto in scadenza, per cui si arriva al solito punto per cui o si cerca di venderlo ora o si rischia di perderlo a zero tra 12 mesi. Invece Pereiro torna dopo 6 mesi non eccezionali al Nacional. Chiedo se per rimanere o se ha esaurito i bonus per la fiducia data dal Cagliari in questi anni?
"Nandez sappiamo tutti l'attaccamento che ha nei confronti dei colori del Cagliari e quanto lui vale per il Cagliari e per i tifosi. E' altrettanto vero che entra in gioco l'aspetto economico, la società farà tutto il possibile per trovare una soluzione, tenendo presente che quando è stato stipulato il contratto di Nandez il calcio viaggiava a determinate cifre e a determinati orizzonti che purtroppo sono cambiati nel calcio italiano. Vediamo che la stessa vendita dei diritti televisivi e al ribasso, quindi giustamente faremo il possibile nei limiti delle nostre capacità. Pereiro è uno dei profili su cui si dovrà lavorare per dargli una soluzione alternativa perché non rientraa nel progetto tecnico tattico della squadra e se ci sarà l'opportunità cercheremo di trovare una soluzione. Oristanio se si fa sarà in prestito con diritto di riscatto e contro riscatto".
Lei ha parlato di coraggio nella scelta di riportare in Italia giocatori che nell'ultimo periodo non hanno avuto una grande situazione dal punto di vista agonistico come Jankto e Scuffet. Quanto ha inciso Ranieri su Jankto? Quanto coraggio c'è stato nel riportarlo dopo la situazione che ha vissuto dal punto di vista dell'inattività dell'ultimo periodo nello Sparta Praga e dopo le parole del ministro Abodi se ci può dire quali sono state le interlocuzioni?
"Parlo sotto l'aspetto tecnico di Jankto: ho avuto la fortuna di averlo a Udine un anno, quindi lo conosco bene. Credo che a livello tattico ci può dare un grosso contributo perché può giocare da esterno o da interno di centrocampo se si dovesse cambiare il modulo in corsa, come il mister ha già sperimentato lo scorso anno che può essere un valore aggiunto per una squadra. Sotto il profilo tecnico ci sarà un inserimento immediato perché il mister lo conosce e lui sa cosa chiede il mister. Nei tre anni in Italia si è espresso al meglio: i due anni con la Samp e l'anno con l'Udinese sono stati molto positivi. E' vero che gli ultimi due anni non sono stati ottimali, ma credo che la capacità del Cagliari sia di identificare questi profili per prenderli poterli rilanciare, conoscendo il ragazzo. Per quanto riguarda il clamore mediatico, io credo che il Cagliari è sempre stata una società inclusiva, come ha dimostrato con tutti i progetti che ha portato avanti: credo che ci sia sotto l'aspetto umano c'è rispetto da parte di tutti e il polverone che si è alzato fa parte di determinate logiche. Abodi è una persona di altissimi valori che io conosco personalmente e che ha un'amicizia con il nostro presidente e credo che un passaggio sia stato fatto per chiarire tutte le incomprensioni e credo che in questo momento la società deve essere inclusiva e guardare in avanti, non voglio altri tipi di problematiche. Scuffet è una cosa diversa aveva giocato poco negli ultimi anni in Serie A, ma ha fatto molto bene all'estero e lo stesso ha fatto Oristanio in Olanda si è ritagliato uno spazio e sicuramente è un profilo giovane su cui possiamo lavorare nella speranza che possa essere un valore aggiunto per la squadra".
E' più difficile costruire la squadra o sfoltirla?
"E' ugualmente difficile perché noi abbiamo i nostri obiettivi e i nostri desidere devono combaciare e devono essere sposati da chi viene perché chi viene deve essere disposto adare tutto per il Cagliari perché solo così si crea l'ambiente virtuoso, di crescita. La difficoltà sta nel cercare ragazzi che abbiano questi valori, al di là del fatto che poi ci sia chi ambisce dopo ad andare in piazze più prestigiose. Quello che abbiamo pensato finora è andato a buon fine. Siamo a metà dell'opera, però Siamo contenti di quanto fatto finora".
Cosa manca al Cagliari? Quali sono i profili che mancano, dati per fatti Jankto, Scuffet e Oristanio. Poi, un'altra domanda: lei parla di scelte affettive dolorese. A chi si riferisce? C'è qualcuno che rischia di poter lasciare la Sardegna?
"Credo che dato per imminenti questi nomi, il Cagliari dovrà lavorare nel reparto offensivo e in quello difensivo perché sono i due reparti che sono stati meno toccati dalle scelte. Non è bello fare dei nomi, però tra di noi ci siamo consultati, sappiamo chi ha bisogno di minutaggio per poter crescere, chi magari non rientra totalmente nel progetto tecnico, quindi è presumibile e vantaggioso per tutti che si trovi una soluzione alternativa e questo lo vedremo strada facendo. Serve pazienza, una virtù che nel calcio non si conosce, ma che deve essere la linea guida per fare scelte ponderate e abbassare il margine di errore. E' una scelta dolorosa perché la fase finale ha visto grande partecipazione da parte di tutti e qualsiasi componente della rosa quando lo perdi, ti sembra che ti manchi qualcosa, ma rientra nella normalità, ma bisogna affrontarli a mente serena e con la coscienza pulita".
"Buonasera a tutti, ho l'onore e il piacere di essere la persona che dà il via a questa stagione e ai rapporti con la stampa. Siamo qui a un mese di distanza dalla partita di Bari che ci ha consegnato la Serie A, al termine di un cammino non semplice, complicato, ma che strada facendo è divenuto entusiasmante e bello da vivere perché credo che il periodo dei playoff è stato bellissimo da vivere per tutto l'ambiente Cagliari. C'è da fare i complimenti a tutti, a partire dalla società, allo staff tecnico, ai giocatori, alla stampa stessa e ai tifosi perché si è creato un clima ideale per giocarsi partite che valevano tantissimo e anche i giocatori hanno percepito quello che era intorno a loro e se ci è arrivato qualcosa vuol dire che ce lo siamo meritato, quindi è stato un piacere. E' stato bello da vivere, ma adesso inizia una nuova storia, sicuramente complicata, difficile perché la Serie A è un campionato di alto livello. Ci siamo spesso soffermati la scorsa stagione sulle differenze tra Serie A e Serie B e l'augurio che abbiamo è che l'adattamento alla categoria sia più veloce dello scorso anno, sapendo le difficoltà che comunque presenta. La nostra idea di base è di preservare la competitività tecnica avendo cura della sostenibilità economica perché credo che questa sia la visione che tutti i club devono avere perché tutto quello che ruota intorno al calcio è in una fase di difficoltà finanziaria, quindi sicuramente tutte le scelte verranno fatte tenendo presenti questi parametri. Il Cagliari viene da due rifondazioni: quella dovuta alla retrocessione che ha comportato determinate scelte, come la rinuncia a qualche ragazzo che magari voleva rimanere in Serie A, cercare di fare una rosa che andasse bene per la Serie B e potesse vincerla. Adesso ci troviamo nella situazione di cercare di adattare la rosa alla Serie A, con la necessità di fare diverse scelte che devono essere ponderate perché credo che questa possa essere una campagna trasferimenti che può incidere sul futuro del Cagliari nei prossimi 2-3 anni, quindi meno sbaglieremo, e vi dico già che qualcosa la sbaglieremo, però tutte le scelte saranno ponderate con il mister e la società per fare il meglio per il Cagliari, consapevoli che dobbiamo avere una visione di medio-lungo periodo, sappiamo che dobbiamo fare un gradino alla volta, senza voli pindarici, ma essendo molto concreti perché questo è quello che siamo e quello che vogliamo essere nei confronti di tutti. Sappiamo che dobbiamo fare delle scelte che faranno male dal punto di vista affettivo, perché questo gruppo ha grandi valori oltre che tecnici, umani, quindi fare delle scelte da un punto di vista affettivo a volte comporta un dispiacere, ma credo che la Serie A richiede questo e noi dobbiamo essere professionali nel farlo, cercando di sbagliare il meno possibile. La squadra sarà rinforzata, cercheremo gli elementi funzionali a far rendere al meglio tutto l'organico, sapendo bene i concetti di base su cui si base il mister, quindi seguendo le indicazioni tecnico tattiche che il mister ci darà, avendo un occhio di riguardo per profili giovani e con grande motivazione perché la piazza di Cagliari in questo momento qua richiede questo, dovremo mettere dentro esperienza di categoria perché è necessaria perché tanti ragazzi che arrivano dalla scorsa stagione non hanno un minutaggio importante in Serie A e cercheremo di fare qualche operazioni di rilancio perché società come Cagliari hanno le qualità e la situazione ambientale e quei valori che servono a chi magari ha avuto qualche momento di difficoltà e adesso deve ripartire. La prima fase, dopo Bari, c'era da andare a vedere le situazioni contrattuali pregresse, come quelle di Bellanova, Marin, Walukiewicz, Di Pardo, Vicario, e la priorità è stata data a queste situazioni per capire quale tesoretto potevamo mettere da parte e chi rimaneva nelle nostre disponibilità. Dopo di che si è cercato di fare qualche operazione di integrazione e di limatura come l'arrivo di Sulemana, un ragazzo giovane e di grande prospettiva e dall'altra fare uscire qualche ragazzo che aveva bisogno di spazio e di poter crescere, mi riferisco a Prelec e Veroli. Stiamo lavorando su qualche situazione che tutti conoscono: Jankto sta facendo le visite mediche a Roma e forse già da domani dovrebbe essere parte integrante della rosa, ci sono delle situazioni in essere come quella di Scuffet e Oristanio. Queste sono tre operazioni che hanno una caratteristica comune: sono tutti ragazzi che hanno giocato in Italia, hanno fatto esperienze all'estero e hanno voglia di tornare in Italia con grande motivazione. Il Cagliari ha bisogno di gente con grande motivazione perché deve essere questo che ci accompagna. Abbiamo la fortuna di avere un maestro come Ranieri e noi dobbiamo essere bravi a portargli alunni di alto livello, soprattutto che abbiano qualità da esprimere. Facendo una carrellata sulle caratteristiche della rosa, diremo che tanti ragazzi hanno avuto una crescita evidente, come Radunovic, Dossena, Makoumbou, Obert e Luvumbo che meritano di giocarsi la Serie A. Abbiamo tanti giocatori che la Serie A l'hanno fatta e che hanno voglia di dimostrare di meritarla, come Nandez, Rog, Pavoletti, Lapadula. Poi c'è lo zoccolo duro dei sardi, Deiola, Aresti e Mancosu che metteranno tutto loro stessi per difendere quello che ci siamo conquistati con fatica. Quello che voglio dai ragazzi è coraggio perché è quello che serve per una realtà come Cagliari, peraffrontare tutti con la consapevolezza di potersela giocare e nel contempo valorizzare qualche giovane di qualità".
ORE 17:07 - INIZIA LA CONFERENZA STAMPA
17:04 - La conferenza stampa inizierà con qualche minuto di ritardo.
16:45 - Tra circa 15 minuti parlerà il ds Bonato all'apertura della nuova stagione.
A partire dalle ore 17:00, il direttore sportivo Nereo Bonato parlerà in conferenza stampa per presentare la stagione del Cagliari. Segui la diretta testuale su TuttoCagliari!
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