Luigi Apolloni: "Pisacane al Cagliari, come Cuesta al Parma, ha sposato la filosofia del pragmatismo. Anche, magari, a discapito dello spettacolo. Ma è questa la ricetta giusta per chi deve salvarsi in A. Il prossimo anno ripartirei da Fabio"
L’ex difensore del Parma e della Nazionale azzurra Luigi Apolloni, intervistato da Tuttocagliari.net, si esprime sul Cagliari di Fabio Pisacane, promuovendo a pieni voti il tecnico napoletano esordiente in serie A e caldeggiandone la riconferma in vista della prossima stagione.
Luigi, nel valutare il campionato del Cagliari si potrebbe azzardare un parallelismo col “suo” Parma, quest’anno allenato da Carlos Cuesta. Sia i rossoblù che i ducali, infatti, hanno ottenuto la salvezza in modo convincente e senza particolari patemi d’animo; inoltre, entrambe le squadre forse non sempre hanno sfruttato appieno le proprie potenzialità, affrontando alcune partite - paradossalmente quelle contro le cosiddette ‘parigrado’ - in modo fin troppo timido e rinunciatario. Lei è d’accordo o ritiene che quanto fatto da Cagliari e Parma fosse il massimo ottenibile dalle rispettive rose?
“Io credo che i due allenatori, Pisacane e Cuesta, abbiano adottato una strategia estremamente pragmatica. Di questi tempi il calcio premia e incensa i tecnici che sanno dare un’impronta di gioco spettacolare alle loro squadre, ma Fabio e Carlos hanno capito che per potersi salvare in serie A occorre essere anche, se necessario, timidi, sporchi e brutti ma… efficaci. Certo, qualche volta davanti alle prestazioni di Cagliari e Parma qualcuno ha storto il naso, ma rossoblù e gialloblù hanno decisamente fatto il loro dovere, peraltro offrendo pure, sebbene solo a tratti, un calcio piacevole. E i due giovani tecnici esordienti sono accomunati da un elemento importante: tutti, e dico tutti i loro giocatori hanno dato il mille per cento sia dentro che fuori dal campo. E questo dimostra che i due mister sono stati capaci di compattare l’ambiente e di entrare in piena sintonia con i propri calciatori: un merito tutt’altro che trascurabile.”
Ora, a bocce ferme, si pianificherà il futuro del Cagliari. Si attende che la cordata americana capitanata da Maurizio Fiori acquisisca la quota di maggioranza della società. Se l’obiettivo sarà quello di costruire una squadra più forte e più ambiziosa sarebbe opportuno affidarsi nuovamente a Pisacane o, al contrario, puntare su un'altra tipologia di allenatore?
“Innanzitutto, per l’appunto, occorre capire qual è davvero il progetto di questi nuovi soci. Se hanno intenzione di cambiare il modo di giocare - e soprattutto la mentalità - del Cagliari bisognerà fare un certo tipo di mercato. Ma questo dovrà essere esplicitamente dichiarato fin dal primo momento. In ogni caso io personalmente andrei sull’usato sicuro, alla luce del fatto che Pisacane è stato un ex giocatore del Cagliari e che in Sardegna si è disimpegnato egregiamente anche da allenatore. Insomma, darei continuità al progetto tecnico avviato l’anno scorso.”
