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Lulù Oliveira: "Non attribuiamo l'1-2 di San Siro solo alla prestazione negativa del Milan. I rossoneri hanno perso perché hanno incontrato un Cagliari equilibrato e capace di gestire al meglio il match. L'anno prossimo punterei forte su Belotti"

Lulù Oliveira: "Non attribuiamo l'1-2 di San Siro solo alla prestazione negativa del Milan. I rossoneri hanno perso perché hanno incontrato un Cagliari equilibrato e capace di gestire al meglio il match. L'anno prossimo punterei forte su Belotti"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Marcello Casarotti/TuttoLegaPro.com
Oggi alle 15:33Primo piano
di Matteo Bordiga

Lulù Oliveira, autentica bandiera del Cagliari targato anni Novanta e attaccante tra i più tecnici e spettacolari che il pubblico isolano abbia mai applaudito nella storia ultracentenaria del club, ai microfoni di Tuttocagliari.net azzarda un bilancio sulla stagione agonistica appena conclusa. E il suo giudizio, anche alla luce del modo brillante in cui Caprile e compagni hanno chiuso il campionato, “non può che essere ampiamente positivo”.

Lulù, quali sono le sue considerazioni finali sull’annata rossoblù, culminata nel raggiungimento del quattordicesimo posto in classifica?

“Personalmente sono soddisfatto, perché l’obiettivo dichiarato di inizio stagione è stato raggiunto. E poi il Cagliari ha regalato a noi tifosi un finale di stagione importante, in continuo crescendo. Certo, qualche volta durante l’anno la squadra ci ha fatto arrabbiare e, a un certo punto del girone di ritorno, ci ha fatto perfino temere la retrocessione. Ma alla fine mister Pisacane, con poche risorse e con una rosa non troppo ampia, è riuscito a fare quello che tutti ci aspettavamo da lui: salvare il Cagliari. E ha chiuso il campionato alla grande vincendo a San Siro, nonostante tutti addetti ai lavori - me compreso - avessero pronosticato una sconfitta.  Chiaramente se i rossoblù avessero dovuto giocare a Milano con la salvezza ancora da conquistare non avrebbero sfoderato quella prestazione così convincente. Invece, scendendo in campo con grande serenità mentale e con la consapevolezza di aver già raggiunto il proprio obiettivo, hanno onorato fino in fondo il gioco del calcio. E non diamo tutte le colpe di questo risultato sorprendente all’inconsistenza dei rossoneri: il Milan ha perso perché dall’altra parte ha trovato una squadra che ha saputo gestire le situazioni e, soprattutto, attaccare e difendere al momento giusto. Il Cagliari si difendeva sempre con dieci giocatori e attaccava con sei.”

Ora è tempo di mercato: se lei fosse nei panni del nuovo DS rossoblù, il cui nome resta ancora da ufficializzare, come si muoverebbe per accrescere la competitività dell’organico?

“Il Cagliari deve rinforzarsi in tutti i reparti, indistintamente. L’obiettivo deve essere quello di costruire una squadra equilibrata. Bisognerà capire dove e come i rossoblù hanno sbagliato quest’anno, e che cosa sia possibile migliorare. Anche perché non è affatto detto che con questi stessi giocatori il Cagliari potrà fare bene pure l’anno prossimo: le altre compagini cambieranno pelle e si rinforzeranno a loro volta…”

Capitolo attacco: lei continuerebbe a puntare su Andrea Belotti, recuperato dopo il gravissimo infortunio patito l’anno scorso?

“Certamente sì, perché l’anno prossimo il Gallo imparerà a conoscere ancora meglio i suoi compagni di squadra. Per me deve rimanere a Cagliari, anche perché è un ragazzo tenace e combattivo prima ancora che un grande attaccante. Insomma, stiamo parlando di una risorsa preziosa che deve ancora dare i suoi frutti: l’anno scorso è stata una grande sfortuna perderlo già a settembre.”