Un mirto con... Angelo Alessio: "Pisacane quest'anno ha scalato una montagna: è giusto che venga confermato sulla panchina del Cagliari. Tra i promossi della stagione metto Esposito e Yerry Mina. Che peccato l'infortunio di Felici..."
L’ex centrocampista del Bologna, del Bari e della Juventus - attualmente allenatore - Angelo Alessio, intervistato da Tuttocagliari.net, esprime il suo giudizio sull’annata vissuta dal Cagliari e sul lavoro svolto dal tecnico Fabio Pisacane, approdato in serie A da esordiente assoluto e capace di concludere il campionato a quota 43 punti, centrando il quattordicesimo posto in classifica.
Angelo, che impressione le ha fatto quest’anno il Cagliari?
“Mi ha positivamente colpito il fatto che la squadra sia riuscita a venire fuori da un periodo molto negativo, costellato di sconfitte e di passaggi a vuoto, in maniera brillante e convincente. Poi i sardi hanno pure chiuso in bellezza, vincendo a San Siro contro il Milan: la classica ciliegina sulla torta. Direi che Caprile e compagni hanno fatto in pieno il loro dovere, così come il tecnico Pisacane: per lui questa stagione era una montagna da scalare. Ebbene, è riuscito nell’impresa e ora credo che anche lui abbia le idee molto più chiare. Personalmente mi auguro che Fabio rimanga alla guida del Cagliari, anche se so che alcuni investitori americani sono entrati nell’organigramma societario rossoblù: gli stranieri spesso hanno una visione diversa dalla nostra, quindi non saprei immaginare che decisioni prenderanno sul versante sportivo.”
Proviamo a dare i voti ai giocatori isolani: chi sono i suoi personali promossi e bocciati di questa stagione?
“Direi che Sebastiano Esposito si è disimpegnato molto bene su tutto il fronte dell’attacco, mentre in difesa Yerry Mina ha ulteriormente confermato la sua importanza strategica all’interno di un gruppo complessivamente molto giovane. Ecco, questi due sono stati a mio avviso i calciatori più costanti e affidabili nell’arco dell’intero campionato: raramente hanno accusato significativi cali di rendimento. Sull’altro fronte non ci sono dei veri e propri bocciati. Piuttosto qualcuno si è infortunato durante la stagione, e la sua assenza si è fatta sentire. Penso a Gaetano, che ha dato sfoggio della sua qualità tecnica e quando è mancato il Cagliari ne ha risentito. Ma cito anche Mattia Felici, il quale finché è stato bene ha fatto intravedere delle ottime cose. Senza dimenticare naturalmente il Gallo Belotti. Ecco, questi sono tutti elementi che, se disponibili per trentotto giornate, possono aiutare i compagni a compiere un piccolo salto di qualità. Aggiungo io: guidati da questo allenatore, che deve restare sulla panchina isolana.”
