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Reitano (Pianeta Atalanta): "Eliminazione dalla Coppa colpo pesante. Dea determinata a riscattarsi"

Reitano (Pianeta Atalanta): "Eliminazione dalla Coppa colpo pesante. Dea determinata a riscattarsi"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 21:30Primo piano
di Giancarlo Cornacchia

Graditissimo ospite della nostra Redazione, il collega di Pianeta Atalanta, Nicholas Reitano, ha risposto alle nostre domande in relazione alla gara tra Cagliari ed Atalanta, in programma lunedì pomeriggio all'Unipol Domus: 

L'eliminazione dalla Coppa Italia è stato un colpo inaspettato. Qual è il morale della squadra?

"È stata un’eliminazione molto, molto pesante e inevitabilmente il morale è basso. Una vittoria avrebbe garantito in primis un posto sicuro in Europa e poi, ovviamente, la possibilità di giocare un’altra finale di Coppa Italia, regalando un’ulteriore serata storica al proprio pubblico. Il giorno libero concesso da Palladino all’indomani della sconfitta va letto come un tentativo di permettere alla squadra di staccare per 24 ore, anche se dopo una sconfitta del genere non è semplice farlo. Detto questo, non c’è troppo spazio per rimuginare: restano cinque partite che possono incidere in modo determinante nella corsa europea".

C'è ancora speranza di poter raggiungere l'Europa?

"La speranza deve essere sempre l’ultima a morire. L’Europa e la Conference League restano obiettivi ancora raggiungibili. Mentre la Champions è molto più complicata, anche se l’aritmetica non ha ancora emesso verdetti. Dopo la mancata finale, però, il destino dell’Atalanta dipenderà anche da quelli delle altre: servirà qualche passo falso davanti, in primis di Como e Roma, ma allo stesso tempo sarà fondamentale vincere le partite che restano".

Come viene vista la sfida di lunedì?

"È una partita importantissima, esattamente come le quattro che seguiranno, perché la pianificazione della prossima stagione e, in generale, il futuro dell’Atalanta passeranno anche dalla qualificazione o meno alle coppe europee: senza Europa, gli introiti persi sarebbero significativi. Proprio per questo è una gara che pesa molto e in cui l’Atalanta non può permettersi di sbagliare".

Cosa dovrebbe temere il Cagliari della Dea e viceversa?

"In primis l’ambiente: storicamente Cagliari è un fortino difficile da espugnare, e lo si è visto anche in questa stagione, dove praticamente tutte le big hanno fatto fatica, lasciando anche punti importanti. Il Cagliari ha buone individualità davanti, penso a Kilicsoy ed Esposito. L’Atalanta dovrà essere concentrata e lucida per tutta la partita, nonostante il dispendio energetico dell’ultima uscita. Allo stesso tempo dovrà provare ad alzare il ritmo, perché quando la Dea alza i giri - come dimostrato negli ultimi anni - diventa una squadra che fa paura praticamente a tutta Europa".

Che partita ti aspetti?

"È difficile da prevedere, perché l’Atalanta può arrivarci in due modi: o un po’ scarica e demotivata dopo l’eliminazione, oppure con grande fame e voglia di rivalsa, con il coltello tra i denti. Conoscendo Palladino, però, è più facile aspettarsi una Dea determinata a riscattarsi".

Un sentito ringraziamento al collega Nicholas Reitano per la disponibilità e la competenza.