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Sala Stampa - Giulini: "Tra uno o due anni potrei non esserci. Serie A troppo importante per lo stadio"

Sala Stampa - Giulini: "Tra uno o due anni potrei non esserci. Serie A troppo importante per lo stadio"
Oggi alle 17:33Primo piano
di Vittorio Arba
Dagli inviati all'Unipol Domus Maria Laura Scifo e Vittorio Arba

Tommaso Giulini, presidente del Cagliari, ha parlato in conferenza stampa a margine del successo per 1-0 contro la Cremonese. Di seguito le sue parole, sintetizzate da TuttoCagliari.net.

Soddisfatto di questa vittoria?

"Partita complicata, siamo in un periodo non facile da due mesi, ma oggi è uscito fuori il valore di tanti uomini veri attaccati alla maglia, i ragazzi in prestito hanno dimostrato di tenerci e questo è stato premiato. Siamo consapevoli di dover soffrire comunque fino alla fine. Negli ultimi anni, soprattutto con Ranieri, abbiamo capito cosa significa essere uniti. Le lacune le abbiamo tutti, ma se rimaniamo compatti nelle ultime giornate ce la faremo. Stiamo creando qualcosa di importante, con tanti giovani come Rodruguez e Palestra, che tutti ricorderanno come lanciato dal Cagliari Calcio e le prestazioni di Obert e Mendy. Stiamo dimostrando al calcio italiano che si può giocare anche con tanti giovani, chi ama questa maglia sa quanto è difficile fare la Serie A con poche risorse e vivendo in un'isola, soprattutto in un peridodo storico come questo. Abbiamo bisogno della Serie A per fare questo stadio. Farlo qui è ancora complicato, combattiamo da dieci anni e finalmente abbiamo un comune e un investitore al nostro fianco. Non so quanto sarò ancora qui, un anno o due anni, spero che mi inviteranno all'inaugurazione. Non buttiamo via tutto questo"

Quanto è stato difficile in questi mesi con due punti rimanere saldi sulla scelta del progetto tecnico. C'è un po' di rammarico per il mercato di gennaio?

"Lecce e Pisa sono state difficili da digerire, non credo che la responsabilità sia del mister. Sono due macchie di questa stagione, il mister potrebbe avere una parte di responsabilità. Non abbiamo mai avuto in mente di esonerarlo, sarebbe stato un suicidio rispetto a quanto stiamo provando a fare con i giovani. Gli infortuni di Felici e Idrissi, come il prestito di Luvumbo, ci stannno facendo molto male. Abbiamo solo Palestra che salta l'uomo. Luvumbo è stato sotto le attese nel girone d'andata, Trepy ha avuto spazio ma ha fatto molto bene, forse potevamo fare qualcosina. CI abbiamo anche pensato, Zito è voluto andare a giocare e Angelozzi non è riuscito a prendere un giocatore con quelle caratteristiche"

Crisi passata?

"Il momento di difficoltà non è passato, vengo qui per richiamare l'unita di tutti. Dobbiamo renderci conto che quest'anno sarà più complicato degli altri anni, tra allenatore e squadra giovane. Dobbiamo salvarci anche per via dello stadio. Cremonese e Lecce non hanno mollato e affrotneranno squadre già retrocesse, scordatevi i 31 punti dell'Empoli, l'anno scorso il Lecce si è salvato con 34 punti. Quest'anno non ne basteranno 33. Non abbiamo più squadre come quelle che devono affrontare Cremonese e Lecce, come Verona e Pisa. Dobbiamo stare molto molto attenti. Se noi e i tifosi pensavamo di essere salvi dopo Roma e Juve, sappiano che non lo siamo nemmeno oggi".

Contestazione di oggi?

"Contestazione inopportuna, la squadra oggi ce la stava mettendo tutta. Contro il Lecce c'era una strana atmosfera e l'atteggiamento era sbagliato. Abbiamo bisogno fino in fondo del nostro pubblico, se il pubblico non ci soffia dietro si sentiva nell'aria quello che è successo contro il Lecce. Bisogna tifare il Cagliari a prescindere dall'avversario, oggi rispetto al Lecce c'era il sold out. Oggi lo stadio ci ha aiutato solo nella ripresa. Sul nuovo stadio ci saranno dei nuovi step, pensando di fare dei nuovi step da 200 milioni di euro con un pubblico limitato rispetto al continente, per questo abbiamo bisogno di sostegno per questa operazione "anti economica" per provare a dare uno stadio al Cagliari. Spero che chi vive qui si renda conto che potrebbe essere un punto di sviluppo per quartiere e città, sarebbe un peccato non concretizzare tutto questo. Stiamo uniti come ci hanno insegnato Gigi Riva e Ranieri".

Ci sarà un cambio di maggioranza con il nuovo stadio?

"No, ma se ci sarà l'ingresso di nuovi fondi potrei non aver più la maggioranza. Mi auguro che andrà a finire così, perché vorra dire che lo stadio avrà dei capitali ingenti".