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Sala stampa - Pisacane: "Il Cagliari ha fatto la partita che doveva fare. Ho parlato con Dossena, mi fido di lui. Alberto lo conosco da anni"

Sala stampa - Pisacane: "Il Cagliari ha fatto la partita che doveva fare. Ho parlato con Dossena, mi fido di lui. Alberto lo conosco da anni"
Oggi alle 17:48Primo piano
di Maria Laura Scifo

Al termine della gara persa contro l'Udinese il tecnico del Cagliari Pisacane è intervenuto ai microfoni della sala stampa. Queste le sue dichiarazioni:

Cosa è successo oggi? Troppo vicina la salvezza? Nel finale? Intanto il calcio è bello perché ognuno la vede a modo suo. Il Cagliari ha fatto la partita che doveva fare, se una squadra arriva a tirare 23 volte e non fa gol, penso sia mancanza di precisione. Ha fatto per tanti tratti della partita cosa buone, poi l'avversario era di tutto rispetto. Facendo 9 tiri ci ha fatto quasi 3 gol, Caprile se non mette una pezza rischiavamo di prendere il terzo. Ci sono giornate no, oggi con un po' di fortuna potevamo fare qualche gol. Nel finale? Ho parlato con Alberto e non so perché sia successo questo. Sono cose di campo. Il ragazzo mi ha detto che è stato tranquillissimo. Mi fido dell'uomo, Alberto lo conosco da anni e credo ciecamente in lui.

Rigore revocato? La classifica? Ne ho parlato una sola volta di episodi arbitrali, avevo rotto un po' gli schemi. Lì avevo fatto un'eccezione, oggi non ne parlo. Abbiamo due partite, dobbiamo fare più punti possibili. Non facciamo calcoli, dobbiamo rimanere calmi e fare più punti possibili.

Primo tempo agguerrito. Una squadra aggressiva non è sinonimo di una squadra rilassata, ma di grandissima tensione e fame. Tutte cose che richiamano un certo atteggiamento nella lettura della gara e nel rispetto dell'avversario. Abbiamo fatto 70' minuti buoni. Se abbiamo sbagliato qualcosa, lo abbiamo sbagliato per merito dell'avversario. Nei minuti finali, si è cercato di mettere qualcosa in più, anche in modo un po' disordinato. Quando sei alla ricerca del risultato devi stare attento a non rompere l'ordine. Rimango dell'idea che oggi con un po' di precisione in più si poteva dare una piega diversa alla gara.

Troppa pressione? La pressione ce l'abbiamo dalla prima giornata. L'avevamo a Bologna e non penso sia qualcosa che determina palo fuori o palo dentro. La squadra ha fatto ottime cose per tre terzi di campo. Ho rivisto i tiri di Gaetano, Esposito, Palestra: ho visto una squadra che ha cercato di ferire l'avversario e non ci è riuscita. Non penso sia una questione di pressione. Posso dire che non mi è sembrata una squadra con una pressione diversa, ma con la pressione di sempre. Mendy ha giocato tutta la gara. Mi concentro anche su queste cose, una squadra che ha cercato di prendere anche da sotto e dall'U20

Sulla gara. Cerco di essere sempre molto umile nelle letture e tante volte cerco anche di vedere anche nelle sconfitte più cose buone. Caricare la mente dei giocatori è dalla prima volta che lo faccio. Abbiamo perso pezzi pregiati del puzzle, ma penso che il grande lavoro sia stato fatto lì. Quando nel girone di andata per due mesi non vinci e nel girone di ritorno i punti valgono "doppio", la differenza l'abbiamo fatta come staff per supportare questa cosa. I ragazzi saranno i primi dispiaciuti a non aver raccolto neanche un punto.