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Sergio Pellissier: "I giocatori del Cagliari non erano fenomeni prima e non possono essere diventati bidoni adesso. Il problema dei rossoblù è innanzitutto di natura psicologica: le tante sconfitte tolgono certezze e generano paura"

Sergio Pellissier: "I giocatori del Cagliari non erano fenomeni prima e non possono essere diventati bidoni adesso. Il problema dei rossoblù è innanzitutto di natura psicologica: le tante sconfitte tolgono certezze e generano paura"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Carlo Giacomazza/TuttoSalernitana.com
Oggi alle 16:31Primo piano
di Matteo Bordiga

L’ex centravanti-simbolo del Chievo Verona Sergio Pellissier, intervistato da Tuttocagliari.net, prova a trovare una chiave di lettura in grado di spiegare il periodo a dir poco critico attraversato dal Cagliari. Secondo Pellissier molte delle difficoltà accusate dai rossoblù affondano le radici in un disagio psicologico legato all’accavallarsi dei risultati negativi.

Sergio, lei è un’istituzione in materia di lotta per la salvezza. Il Cagliari ha ottenuto appena due punti nelle ultime sette partite e stenta a produrre un calcio accettabile: appare fragile in fase difensiva e inconsistente dalla metà campo in su. Come si viene fuori da un periodo del genere?

“In realtà è molto complicato capire quali possano essere le soluzioni migliori per provare a uscire dal tunnel. Io però non dimentico quello che il Cagliari aveva mostrato nella prima parte della stagione: ecco, occorre continuare a lavorare con spirito di resilienza e riprendere a fare ciò che si è fatto fino allo scorso gennaio. D’altronde i rossoblù non erano fenomeni prima e non possono essere diventati bidoni adesso.”

L’incapacità di produrre gioco offensivo dipende dalle caratteristiche tecniche dei calciatori o può essere legata al modulo utilizzato da mister Pisacane?

“I giocatori sono flessibili: sanno adattarsi al modulo e alle richieste specifiche degli allenatori. Il fatto è che quando prendi gol subito o comunque ne prendi tanti, come sta accadendo al Cagliari, vieni attanagliato dalla paura di perdere e di sbagliare ancora. Quindi finisci per giocare col freno a mano tirato, perché sei condizionato dal punto di vista psicologico. Il problema dell’undici isolano, probabilmente, è soprattutto di natura psicologica.”

Che partita sarà quella di sabato 4 aprile contro il Sassuolo?

“Il Sassuolo quest’anno non è partito benissimo, ma adesso si è decisamente riassestato e, inoltre, sta dimostrando di poter lottare alla pari con tutti. Sarà fondamentale lasciare pochissimi spazi ai neroverdi e, al contempo, capitalizzare al massimo le occasioni che Matic e compagni concederanno. Perché in fase difensiva l’undici di Grosso concede sempre qualcosa ai suoi avversari.”