TuttoCagliari Ospitality - Elisa Di Iorio: "Mi aspetto una partita divertente. La Lazio dovrà fare molta attenzione"
In occasione della puntata di TuttoCagliari Ospitality, abbiamo avuto il piacere di avere ai nostri microfoni la bravissima collega di Lazio Press, Elisa Di Iorio, a cui abbiamo posto alcune domande in relazione alla squadra capitolina, prossimo avversario del Cagliari:
È una Lazio straordinaria. Quali sono i suoi ingredienti principali?
"Prima di tutto la solidità del gruppo: una squadra che già si conosceva in linea di massima con l'innesto di alcuni calciatori di assoluto valore che già, insomma, conoscevano perfettamente la Serie A, che aveva bisogno però di ritrovare autostima, serenità e soprattutto la voglia di giocare insieme, che è quella che oggi contraddistingue la Lazio, il fatto di avere un'identità chiara di gioco e sicuramente un tipo di gioco più divertente votato all'attacco che che consente un po' a quelli che sono poi i giocatori di maggior talento, soprattutto quelli offensivi, ovviamente di mettersi in mostra. La certezza è che in questo momento ognuno gioca anche per per il proprio compagno, non che in passato non fosse così, perché comunque problemi all'interno dello spogliatoio, problemi di gruppo non non ce ne sono stati anche in questi anni, anche l'anno scorso poi quando comunque è stata una stagione complicata, però adesso c'è proprio un entusiasmo contagioso e quindi da questo punto di vista sicuramente grande merito di Gattuso che è stato in grado di in così poco tempo entrare anche nella testa dei calciatori, perché poi lo si vede anche in occasione delle esultanze".
Cosa ha portato Gattuso alla squadra?
"Ha portato sicuramente serenità, ha portato un'idea di gioco chiara, ma soprattutto dopo la prima sconfitta sonora, tra l'altro, arrivata in occasione della dell'eliminazione in Coppa Italia, lì lui ha capito che forse quella che era la sua iniziale idea non era nell'immediato attuabile e ha aggiustato il tiro. E e la cosa fondamentale è che è riuscito ad entrare nella testa dei giocatori, perché, appunto, vedere l'immagine di Zaccagni che lo va a prendere per andare a festeggiare sotto al settore al Reggio Emilia è la dimostrazione del fatto che comunque i giocatori, anche quelli più rappresentativi, giochino senza alcun dubbio anche per lui e, soprattutto, che ne identifichino i meriti, che senza dubbio ne ha. Non essendo però arrivato eh con un nell'entusiasmo, ecco, diciamo così, perché non è di certo un nome che scalda le piazze quello di di Gattuso, però con il lavoro, con eh sicuramente anche l'ambizione, la voglia di rivalsa, anche per lui dopo l'esperienza molto molto negativa in nazionale, eh tutto questo è stato ed è ad oggi un mix vincente. Poi è chiaro, siamo solo alla decima giornata di campionato, prestissimo per fare qualunque tipo di bilancio, ma neanche troppo per poter gioire comunque dei risultati raggiunti fino a oggi".
Lazio prima in classifica, ma senza l' apporto del suo pubblico. Questa situazione verrà in qualche modo risolta?
"No, la situazione ambientale non è risolvibile. Non a stretto giro, senza alcun dubbio. Eh non dipende dai risultati, cosa che spero sia chiara anche fuori da Roma, non sono e non saranno i risultati a portare a riportare la gente laziale allo Stadio Olimpico, perché c'è una frattura molto più profonda, eh una frattura difficilmente risanabile con l'attuale proprietà. Eh sono tanti tanti anni di tante cose che si sono accumulate e quindi ognuno poi è libero di prendere le proprie decisioni e di fare o non fare quello che crede, quindi di andare o non andare allo stadio. Però in linea di massima la situazione non è non è risolvibile, non lo è facilmente. Ehm c'è da dire però che credo che la protesta che stanno attuando i tifosi della Lazio sia una protesta veramente esemplare dal punto di vista dell'organizzazione e dal punto di vista comunque anche del clamore mediatico. Vedere lo Stadio Olimpico deserto non fa piacere a nessuno, però altrettanto c'è da dire che vedere la Lazio in trasferta è una cosa meravigliosa perché, insomma, poi si vanno a riempire gli stadi di tutta Italia e lo si fa anche di lunedì sera a Udine o di martedì sera di martedì a Reggio Emilia. Insomma, questa è una tifoseria molto molto calorosa, motivo in più per cui in realtà l'assenza si sente così forte allo Stadio Olimpico".
Un tuo pensiero sul Cagliari.
"Il Cagliari rappresenta una bella sorpresa in questo periodo, in particolare nella fase di stagione, pur arrivando da tre sconfitte consecutive. È una squadra interessante e temibile: sotto la guida di Pisacane ha acquisito una chiara identità di gioco, non rinuncia mai ad attaccare e – come si è visto pochi giorni fa nella sfida contro la Roma – è capace di creare molte occasioni e di rendersi pericolosa, pur a fronte di alcuni risultati negativi. Per tutte queste ragioni, si tratta di un avversario a cui la Lazio dovrà prestare estrema attenzione".
Che partita ti aspetti?
"Mi aspetto una partita divertente, mi aspetto una partita divertente perché, come dicevo pochi istanti fa, sono due squadre che non rinunciano ad attaccare. Quindi, a meno che il Cagliari non decida — ma non penso — di snaturarsi per cercare di uscire rapidamente da questo momento, appunto, di di zero punti. Però non credo, io mi aspetto due squadre che se la vogliano giocare, due squadre che mettano in campo comunque la propria identità e quindi credo che assisteremo a una partita divertente".
