Viola a Radiolina: "Con la Salernitana partita intensa. Un rigore così lo può dare chi non ha mai giocato a calcio"

Viola a Radiolina: "Con la Salernitana partita intensa. Un rigore così lo può dare chi non ha mai giocato a calcio"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Luca Di Leonardo
giovedì 26 ottobre 2023, 19:00Primo piano
di Maria Laura Scifo

L'ospite della puntata odierna de "Il Cagliari in diretta" é Nicolas Viola che ha parlato così ai microfoni di Radiolina: "Devo dire che mi é arrivato di tutto per il gol e il rigore e ho capito che ho fatto il bene e il male. É stata una partita intensa e la squadra ha dimostrato di esserci. Non vedo l'ora che arrivi domenica. Ad un certo punto ho visto l'avversario in area e l'ho marcato. La palla gli é rimbalzata sulla pancia e poi sulla mano. Mi dispiaciuto ma é stato un infortunio. Penso che un rigore così lo può dare chi non ha mai giocato a calcio.

Gol di Zito e palla recuperata mia? Bravo Jankto che l'ha indirizzato verso di me. Gesto istintivo ma pensato. Il rientro di Mancosu é stato determinante. La personalità che ci abbiamo messo é stata rilevante. Siamo un ottimo gruppo e una squadra che non ha dimostrato a tutti gli effetti il proprio valore. 

Bari? Per me era già vinta prima di iniziare la partita. Vedo le cose positive. In ogni cosa può nascere qualcosa di positivo. Quel giorno entrai in campo e ho pensato che potessimo fare la giocata giusta. Merito di Gabri che ha fatto una giocata bellissima e merito di Pavoletti. 

Penso che se Viola, Pavoletti, Mancosu, Lapa vanno bene e danno il 100% tutti poi danno il 100%. Dobbiamo farci trovare pronti.

Di Francesco? Sono una squadra giovane e spensierata, allenatore esperto che ha un gioco all'attacco. Dobbiamo essere bravi a farci trovare pronti. Sfida stimolante per noi per capire a che punto siamo.

Gol ed esultanza? Ero sicuro di entrare e fare gol. Non vedevo l'ora di giocare e mettermi a disposizione. Ero sicuro che la partita potessimo portarla a casa. Ora ci ha dato esperienza, sono sicuro che la prossima troveremo un avversario che ci darà battaglia ma saremo pronti.

Leader dello spogliatoio? Penso che il vero leader sia il mister, ma lo ringrazio per le parole che ha speso nei miei riguardi. Ci ha portato ad avere una mentalità importante. Un allenatore si vede nei momenti di difficoltà e lui ti sa trasmettere tantissime cose. Quando é arrivato ero infortunato e potevo dimostrare poco in campo. Fuori dal campo avevo la necessità di dare qualcosa ma sono riuscito lo stesso a dare un contributo importante e il mister mi ha dato la fiducia.

Penso che la tranquillità e serenità arrivi perché ti sei allenato in un determinato modo. Ci vuole un po' di sicurezza e la trovi nell'allenamento, nell'andare alla ricerca di dove fare meglio. Se hai questo nel gruppo poi arrivano le vittorie del collettivo.

Cagliari mi ha dato tantissimo. Le emozioni che ho vissuto l'anno scorso sono state uniche. Quella scena di quando siamo rientrati alle 3 in aeroporto non l'ho mai vista prima, é stata bellissima. Centrare la promozione e mantenere la Serie A? Sono difficili allo stesso modo. Si paga qualcosa nel passaggio e lo abbiamo pagato all'inizio, ma abbiamo tutte le carte in regola per fare un bel campionato. Si impara piú dagli errori che dalle cose positive. Adesso sappiamo cosa ci aspetta ed é responsabilitá nostra.

L'apporto del pubblico é fondamentale ma sappiamo che c'é e non é scontato. Siamo felici di come al di fuori ci stiamo omaggiando e abbiamo il dovere di ricambiare sul campo