Oggi è 2°, al massimo può chiudere 5° la giornata. L'Unione Sarda: "Cagliari, la testa gira e la festa continua. E' un ritmo da Champions"
"Cagliari, la testa gira e la festa continua. E' un ritmo da Champions". È il titolo scelto da L'Unione Sarda nelle proprie pagine sportive per raccontare il momento straordinario attraversato dalla squadra rossoblù.
Il successo conquistato sul campo dell'Atalanta ha ulteriormente alimentato un entusiasmo già cresciuto dopo le vittorie ottenute negli scontri diretti con Parma e Lecce. Risultati che hanno proiettato la formazione di Fabio Pisacane fino al secondo posto in classifica.
Cagliari secondo, nella peggiore delle ipotesi sarà quinto
La posizione potrà cambiare dopo i posticipi della giornata, ma il Cagliari ha già una certezza: al termine del quarto turno non potrà scendere oltre il quinto posto.
Uno scenario difficilmente pronosticabile soltanto poche settimane fa, soprattutto considerando la profonda trasformazione effettuata durante il mercato. La rosa è stata infatti rivoluzionata attraverso 24 partenze e 15 nuovi arrivi, con la necessità di ricostruire rapidamente equilibri e gerarchie.
E il bottino avrebbe potuto essere persino superiore. L'Unione Sarda ricorda infatti la conclusione di Adopo contro l'Inter, respinta sulla linea da Bisseck proprio negli ultimi istanti della partita.
L'impresa di Bergamo aumenta l'autostima
È ancora troppo presto per stabilire dove possa arrivare questo Cagliari. Diverse squadre costruite per occupare le zone alte della classifica devono ancora trovare la migliore condizione e il campionato è soltanto all'inizio.
La vittoria di Bergamo, tuttavia, rappresenta un segnale difficile da ignorare. La prestazione contro l'Atalanta ha ulteriormente aumentato la fiducia all'interno dello spogliatoio, mentre attorno alla squadra cresce l'entusiasmo dei tifosi.
In questa fase della stagione, dunque, il popolo rossoblù può godersi una classifica sorprendente senza necessariamente trasformarla già in un obiettivo.
Il miglior avvio del Cagliari nell'era Giulini
C'è anche un dato particolarmente significativo: da quando Tommaso Giulini è alla guida della società, il Cagliari non aveva mai cominciato un campionato con un rendimento così elevato.
Il merito non appartiene naturalmente soltanto ai calciatori. Dietro questo avvio ci sono il lavoro di chi ha profondamente ridisegnato l'organico durante l'estate e quello dello staff chiamato a trasformare tanti elementi nuovi in un collettivo competitivo.
La mano di Pisacane sul nuovo Cagliari
Ed è soprattutto l'impronta di Fabio Pisacane a emergere con sempre maggiore chiarezza. Il tecnico aveva già lasciato il proprio segno nella stagione precedente, conducendo il Cagliari verso una permanenza in Serie A ottenuta senza particolari affanni.
Adesso Pisacane può contare su una posizione ancora più solida. La credibilità conquistata gli garantisce maggiore peso nella gestione del gruppo, mentre l'esperienza maturata gli consente di affrontare con maggiore consapevolezza le differenti situazioni che si presentano durante la stagione.
Soprattutto, l'allenatore sta riuscendo a portare avanti con decisione la propria idea di calcio. Il secondo posto rappresenta soltanto una fotografia momentanea e parlare già di traguardi sarebbe prematuro. Ma il Cagliari ha cominciato a correre forte e, dopo quattro giornate, ai suoi tifosi è certamente concesso continuare a sognare.
