Tre vittorie in quattro gare. La Nuova Sardegna: "Che sballo il Cagliari di Pisacane"
"Che sballo il Cagliari di Pisacane. Tre vittorie in sole quattro gare". La Nuova Sardegna celebra così nelle proprie pagine sportive l'eccellente avvio di campionato della formazione rossoblù, capace di raccogliere nove punti nelle prime quattro giornate.
La vittoria per 2-1 sul campo dell'Atalanta ha ulteriormente impreziosito una partenza che assume anche una dimensione storica - evidenzia il pezzo di Enrico Gaviano -. Nell'epoca dei tre punti, infatti, il Cagliari non aveva mai cominciato con un rendimento di questo livello.
Cagliari, numeri che riportano agli anni di Riva
Per trovare un avvio paragonabile bisogna risalire addirittura alle stagioni 1969/70 e 1970/71. In entrambe le occasioni il Cagliari partì ottenendo tre vittorie e un pareggio nelle prime quattro partite.
Erano altri tempi e soprattutto un'altra squadra, quella nella quale giocavano campioni del calibro di Gigi Riva, Nenè e Albertosi. Il paragone statistico fotografa però la portata dell'attuale partenza rossoblù.
La classifica, naturalmente, invita a mantenere prudenza. La Nuova Sardegna ricorda a questo proposito quanto accaduto alla Cremonese nella passata stagione: due vittorie e altrettanti pareggi nelle prime quattro giornate avevano generato grande entusiasmo attorno alla formazione di Nicola, poi retrocessa al termine del campionato.
Bergamo dà nuove certezze al Cagliari
Serviranno quindi altre prove prima di poter considerare il Cagliari stabilmente lontano dalla lotta per la salvezza. Il successo contro l'Atalanta, però, ha fornito indicazioni importanti sulla crescita della squadra.
Il centrocampo sta diventando uno dei punti di forza. Michel Adopo garantisce corsa e intensità, mentre Harry Winks e Alessandro Romano hanno già sviluppato un'intesa capace di assicurare qualità e continuità alla manovra.
Deiola convince al posto di Mina
Segnali incoraggianti arrivano anche dalla difesa. Alessandro Deiola si è adattato con efficacia al compito di sostituire Mina, mentre Zé Pedro, Juan Rodriguez e Adam Obert stanno mostrando una crescita costante nel rendimento.
Alle loro spalle c'è poi Caprile, protagonista anche a Bergamo e ormai capace di offrire garanzie importanti tra i pali.
Maldini e Mendy guidano l'attacco
Nel reparto offensivo le soluzioni non mancano. Jacopo Fazzini deve ancora trovare continuità nell'arco della partita, ma quando riesce a entrare nel vivo del gioco può incidere con le proprie qualità.
Daniel Maldini, invece, alterna momenti nei quali sembra meno coinvolto ad accelerazioni e giocate di grande livello. Il suo contributo è già evidente anche sul piano realizzativo, con due reti messe a segno in questo avvio.
Continua inoltre la crescita di Paul Mendy. Nonostante abbia soltanto 19 anni, l'attaccante sta guadagnando esperienza e sicurezza partita dopo partita, candidandosi a diventare un elemento importante anche in prospettiva.
La firma di Pisacane sul Cagliari
Dietro la crescita individuale e collettiva c'è soprattutto il lavoro di Fabio Pisacane. L'allenatore sta dando al Cagliari caratteristiche sempre più riconoscibili, costruendo una squadra equilibrata ma allo stesso tempo coraggiosa.
I rossoblù hanno imparato a proteggersi e ripartire, senza rinunciare alla costruzione dal basso anche quando aumenta la pressione degli avversari. Un'identità alla quale si aggiunge la volontà di non limitarsi alla gestione del risultato.
A Bergamo se ne è avuta un'altra dimostrazione: il Cagliari ha continuato a cercare la vittoria e alla fine l'ha trovata. Nove punti dopo quattro giornate non autorizzano ancora voli pindarici, ma certificano una partenza che, numeri alla mano, appartiene già alla storia rossoblù.
