L'analisi tattica del match di Cagliari. Quotidiano di Puglia: "La prova peggiore con DiFra in panca. Falcone e i legni evitano la goleada"

L'analisi tattica del match di Cagliari. Quotidiano di Puglia: "La prova peggiore con DiFra in panca. Falcone e i legni evitano la goleada"
Oggi alle 09:15Rassegna stampa
di Redazione TuttoCagliari
Il Lecce tiene il pallone per il 57,7% ma crea pochissimo: appena tre tiri nello specchio e 0,5 xG. Il Cagliari domina e sfiora più volte il raddoppio.

Il Quotidiano di Puglia torna sulla sconfitta del Lecce a Cagliari, soffermandosi soprattutto sulle difficoltà tattiche mostrate dalla squadra di Eusebio Di Francesco all'Unipol Domus.

Lecce, il possesso palla non produce occasioni

I dati Opta aiutano a comprendere l'andamento della partita. Il Lecce ha terminato la gara con il 57,7% di possesso, ma la maggiore quantità di tempo trascorsa con il pallone non si è trasformata in una reale pericolosità offensiva.

Soltanto tre conclusioni dei salentini hanno infatti centrato la porta di Caprile, mentre il dato degli expected goals si è fermato a 0,5. Numeri che evidenziano la difficoltà della squadra nel trasformare la manovra in occasioni concrete.

Dall'altra parte, il Cagliari ha costruito opportunità decisamente più pericolose. Gli interventi di Falcone e i due pali colpiti dai rossoblù hanno impedito alla formazione di Pisacane di ampliare il vantaggio, lasciando il risultato sull'1-0 fino al termine.

Maldini crea problemi tra centrocampo e difesa

Secondo l'analisi del quotidiano pugliese, le difficoltà del Lecce sono emerse già nella fase iniziale dell'incontro. Quando il Cagliari costruiva l'azione, riusciva con una certa continuità a spostare il dispositivo difensivo avversario e a trovare spazi sia sulle corsie sia nelle zone interne.

La pressione dei salentini arrivava spesso con tempi poco efficaci, permettendo ai portatori di palla rossoblù di sviluppare la manovra. Particolarmente complicata è stata la gestione di Daniel Maldini, che muovendosi alle spalle del centrocampo ha trovato frequentemente spazio senza essere assorbito con continuità dalla retroguardia leccese.

Quando invece era il Lecce a gestire il pallone, la circolazione procedeva con poca velocità. A rendere ancora più difficile la costruzione offensiva hanno contribuito diversi errori tecnici, che hanno impedito alla squadra di dare continuità alle proprie iniziative.

Il gol di Maldini e le difficoltà difensive del Lecce

La rete che ha deciso la partita è arrivata sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Nell'analisi del Quotidiano di Puglia, l'azione evidenzia soprattutto un problema nel posizionamento di Tiago Gabriel all'interno della marcatura a zona predisposta da Di Francesco.

Il difensore è rimasto troppo lontano da Gaspar e non è riuscito a intervenire con tempestività sul pallone. Maldini ha sfruttato la situazione anticipando la difesa e trovando di testa il gol che ha portato avanti il Cagliari.

I cambi di Di Francesco non modificano la partita

Nella ripresa ci si attendeva una reazione del Lecce, ma è stato il Cagliari a rientrare in campo con maggiore aggressività. I salentini hanno continuato ad avere a lungo il pallone, mentre i rossoblù hanno mantenuto il controllo tattico dell'incontro e, con il trascorrere dei minuti, hanno trovato spazi sempre più ampi per ripartire.

Di Francesco aveva già modificato la squadra all'intervallo inserendo Fatah per Ngom e spostando il debuttante Monteiro dalla fascia alla zona centrale della trequarti.

Successivamente il tecnico ha effettuato altri tre cambi contemporaneamente: N'Dri ha preso il posto di Monteiro, Siebert quello di Gaspar e Maleh è subentrato a Ilić. Contestualmente Pierotti è passato dalla fascia destra a una posizione più centrale alle spalle dell'attaccante.

Cagliari più vicino al raddoppio che il Lecce al pareggio

Le sostituzioni hanno permesso ai pugliesi di aumentare leggermente intensità e ritmo, senza però determinare una vera svolta nella produzione offensiva. Il possesso è rimasto prevalentemente nelle mani del Lecce, ma le occasioni più importanti hanno continuato a essere costruite dai padroni di casa.

Il Cagliari ha infatti avuto diverse opportunità in transizione per trovare il secondo gol. Tra gli interventi di Falcone e i legni colpiti dai rossoblù, l'1-0 conclusivo ha così raccontato soltanto in parte la differenza vista sul terreno di gioco.

Per il Quotidiano di Puglia, quella dell'Unipol Domus rappresenta probabilmente la prestazione meno convincente del Lecce dall'arrivo di Di Francesco in panchina, con una superiorità nel possesso che non si è tradotta in efficacia e un Cagliari capace, al contrario, di indirizzare tatticamente la gara.