Angelozzi, ieri la risoluzione consensuale dopo la telefonata con Giulini. Mistero sui motivi del divorzio
Il Corriere dello Sport dedica ampio spazio alla separazione tra Guido Angelozzi e il Cagliari, un rapporto che si conclude dopo meno di un anno dall'inizio. La società rossoblù e il dirigente siciliano hanno deciso di interrompere il percorso comune in modo consensuale, mantenendo rapporti cordiali, come filtra da entrambe le parti.
Angelozzi e Cagliari, è addio dopo meno di un anno
La decisione è maturata al termine di un colloquio telefonico tra Angelozzi, attualmente a Cagliari insieme alla famiglia, e il presidente Tommaso Giulini, impegnato nei propri uffici milanesi. L'accordo ha portato ieri alla risoluzione anticipata del contratto, che sarebbe scaduto nel giugno del 2027.
Restano poco chiari - sottolinea il quotidiano - i motivi che hanno portato alla separazione tra le parti. Quel che è certo è che la società non può permettersi tempi lunghi. Nei prossimi giorni dovranno essere affrontate questioni importanti, a partire dalle scadenze legate ai prestiti con diritto di riscatto, fissate per il 24 giugno, fino alla pianificazione della campagna acquisti per la prossima stagione.
Caccia al nuovo direttore sportivo e mercato da pianificare
Per il club sardo si apre ora una fase delicata, con la necessità di individuare rapidamente il nuovo direttore sportivo. Sul tavolo del presidente Giulini figurano diversi profili. Tra i candidati valutati ci sono Filippo Fusco, con esperienze al Cesena e alla Juventus Under 23, Matteo Lovisa della Juve Stabia, Davide Vagnati, reduce dall'avventura al Torino, e Davide Vaira, ex dirigente del Pisa.
L'identikit del successore appare comunque già definito: il Cagliari cerca una figura giovane, con ambizione e capacità di lavorare in sintonia con il settore giovanile, considerato sempre più centrale nella strategia del club e nella costruzione della prima squadra.
