Atalanta-Cagliari, moviola Gazzetta: "Rigore corretto: Kolasinac salta con il braccio alto. Arena sufficiente"
La Gazzetta dello Sport, attraverso l'analisi di Giulio Saetta, passa in rassegna gli episodi arbitrali più significativi di Atalanta-Cagliari, sfida terminata con il successo per 2-1 dei rossoblù.
Il primo intervento della sala Var arriva in occasione del vantaggio del Cagliari al 19' del primo tempo. Dopo il lancio di Zé Pedro viene verificata la posizione di Adopo, che successivamente serve l'assist a Mendy. Il centravanti scatta in profondità accanto a Scalvini e dal controllo con il Var Gariglio non emergono irregolarità: la rete viene quindi convalidata.
Mendy, il Var cancella la doppietta
Nella ripresa cambia invece l'esito del controllo sul secondo gol dell'attaccante senegalese. Al 7', sull'imbucata di Romano, Mendy parte leggermente oltre Scalvini: a determinare il fuorigioco è una porzione della spalla. La doppietta viene così annullata.
Rigore al Cagliari per il braccio di Kolasinac
Altro episodio determinante al 14' della ripresa. Su un pallone alto Deiola e Kolasinac si contendono la sfera: il difensore dell'Atalanta intercetta il colpo di testa con il braccio sinistro in posizione molto alta. Viene quindi assegnato il calcio di rigore al Cagliari.
La Gazzetta assegna 6 in pagella all'arbitro Arena, accompagnando il voto con questo giudizio:
"Rigore fischiato a scoppio ritardato, forse imbeccato dal secondo assistente. Soglia del fallo alta, zero cartellini".
