Attacco Toro, Seba Esposito in cima alla lista della spesa
"Dal blitz di Malaga al Filadelfia: Abate subito in missione per varare il progetto granata". Così titola l'edizione odierna de La Stampa.
Abate accelera sul nuovo progetto Torino
Il nuovo Torino è già in movimento. Ignazio Abate, appena scelto per guidare i granata, si è immerso immediatamente nel progetto tecnico insieme al direttore sportivo Gianluca Petrachi, iniziando a delineare le basi della squadra che affronterà la prossima stagione.
L'ex tecnico della Juve Stabia - riferisce il quotidiano torinese - ha dimostrato fin da subito grande dinamismo. Nei giorni scorsi ha raggiunto Malaga insieme a Petrachi per osservare da vicino uno degli obiettivi di mercato del club, il centrocampista Lorenzo Amatucci, classe 2004. Successivamente ha effettuato anche una visita riservata al Filadelfia, destinato a diventare il suo nuovo quartier generale.
La rapidità d'azione non rappresenta una novità per Abate, che da calciatore era noto per le sue accelerazioni sulla fascia. Lo stesso approccio lo sta caratterizzando anche nella nuova avventura in panchina, nonostante l'ufficializzazione del suo incarico sia arrivata soltanto nelle ultime ore.
Dalle osservazioni di mercato alle prime scelte tecniche
L'allenatore campano si prepara così al debutto in Serie A dopo le esperienze positive maturate nel settore giovanile del Milan e nei campionati professionistici con Ternana e Juve Stabia. La scelta del Torino è ricaduta su di lui dopo che altre piste, tra cui quelle che portavano a Daniele De Rossi, Gennaro Gattuso e Alberto Aquilani, non si sono concretizzate.
L'idea della società è avviare un nuovo ciclo fondato su giovani talenti e su un tecnico emergente. In quest'ottica rientra anche l'interesse per Alessio Cacciamani, uno dei calciatori valorizzati da Abate nella sua precedente esperienza, oltre a una serie di profili che potrebbero arrivare nelle prossime settimane.
Tra questi figura proprio Amatucci, cresciuto nel vivaio della Fiorentina e reduce dall'esperienza in prestito al Las Palmas. Il centrocampista è stato osservato da vicino durante la semifinale playoff di Liga 2, in un viaggio che ha permesso ad allenatore e direttore sportivo di confrontarsi direttamente sulle strategie da seguire.
Mercato e identità per il nuovo ciclo granata
Sul piano tattico, il punto di partenza dovrebbe essere il 3-5-2, con la possibilità di adattarsi al 3-4-2-1 in base alle caratteristiche della rosa. Molto dipenderà anche dalle decisioni riguardanti alcuni elementi chiave dell'organico. Giovanni Simeone, ad esempio, sarebbe orientato verso un trasferimento al River Plate, mentre le posizioni di Nikola Vlasic e Che Adams verranno valutate al termine del Mondiale.
Parallelamente il club sta lavorando per abbassare l'età media della squadra e contenere il monte ingaggi, puntando con decisione su profili italiani o valorizzabili nel campionato nazionale. In attacco il nome più seguito è quello di Sebastiano Esposito del Cagliari. Per la porta resta forte la candidatura di Wladimiro Falcone del Lecce, mentre sulle corsie laterali piacciono Tommaso Barbieri, reduce dalla retrocessione con la Cremonese, e il giovane Niccolò Fortini, classe 2006 della Fiorentina.
Per la difesa, invece, Petrachi continua a seguire con attenzione Marash Kumbulla. Il centrale albanese, nato a Peschiera del Garda e attualmente alla Roma, è considerato un profilo ideale per rinforzare il reparto arretrato.
Abate ha sottoscritto un accordo biennale da 750 mila euro netti a stagione, a cui si aggiungono bonus legati ai risultati, tra cui un premio in caso di qualificazione alle competizioni europee. Il tecnico inizierà ufficialmente il lavoro a Torino il 6 luglio, prima della partenza per il ritiro di Pinzolo in programma dal 13 al 25 luglio.
Nel frattempo ha già preso confidenza con il Filadelfia, una struttura che non aveva mai frequentato durante la sua carriera da calciatore. Diciotto anni fa, infatti, si allenava alla Sisport, quando lo storico centro sportivo granata non era ancora stato ricostruito. Ora sarà il punto di partenza della sua nuova avventura sulla panchina del Torino.
