D'Aversa: "Complimenti a Cagliari e Frosinone, giocano in modo coraggioso"
«Il calcio mi manca». Roberto D'Aversa non nasconde la voglia di tornare in panchina e, intervistato da La Stampa, ripercorre i mesi trascorsi alla guida del Torino, soffermandosi anche sul campionato e sulla lotta per lo scudetto.
D'Aversa: «Al Toro mi sentivo nel posto giusto»
Alla domanda se pensasse di essersi guadagnato la conferma in Serie A, D'Aversa risponde: «Sì, ma lo dico senza polemiche. Avevamo un ritmo da Europa, mi sentivo nel posto giusto in una piazza che abbraccia i miei valori. Io sono uno da Toro».
Per un periodo aveva anche creduto di poter proseguire l'avventura granata: «Ad un certo punto ho pensato di poter cambiare il mio destino, poi alcune dinamiche mi hanno fatto capire altro. Ma ringrazierò sempre il presidente, venivo da una stagione non felice: ho provato sensazioni uniche».
«Un po' geloso del ritorno dei tifosi»
D'Aversa ammette anche un pizzico di gelosia nel vedere che con Abate i tifosi sono tornati allo stadio: «Un po’ sì, neanche nel derby con lo stadio pieno me li sono goduti, ma la loro passione la sentivo addosso anche se non andavano allo stadio. È una passione travolgente».
Nonostante sia rimasto a Torino soltanto quattro mesi, l'esperienza ha lasciato un segno profondo: «Mi hanno reso ancora più consapevole, dopo le stagioni belle di Parma non è andato tutto come avrei voluto. Il Toro mi ha restituito tanto, anche se è durata poco. Però nella mia Pescara mi fermano ancora di più adesso».
«Il Toro deve stare nella parte sinistra»
Sul futuro della sua ex squadra, D'Aversa ha le idee chiare: «Mi auguro di trovarlo nella parte sinistra della classifica, un club così è impensabile che lotti solo per sopravvivere».
L'ex tecnico granata invita inoltre le società ad avere maggiore pazienza con gli allenatori: «Penso sia giusto concedere più tempo soprattutto quando si parte con un allenatore e giocatori nuovi, ma il più bravo alla fine è quello che si adatta al materiale che ha».
La lunga sosta per le Nazionali, a suo giudizio, può rivelarsi utile: «La vera novità è che tutti in estate hanno lavorato diversamente pensando a settembre. Poi in Italia ormai le rose si fanno negli ultimi giorni di mercato, ben venga lo stop».
«Il Toro si è rinforzato»
D'Aversa vede una squadra granata migliorata rispetto alla precedente stagione: «Per me si è rinforzato rispetto all’anno scorso in alcuni ruoli chiave. L’ho visto contro il Sassuolo, fuori casa ha dimostrato di fare meglio. E il rigore a Bologna era netto, sarebbero stati tre punti che gli avrebbero dato luce».
Tra le sorprese di questo avvio di campionato cita invece tre squadre: «Mi hanno sorpreso in 3: la Lazio dopo l’uscita dalla Coppa è partita bene, Gattuso è stato bravo a ricreare entusiasmo in un clima non semplice. E complimenti anche al Cagliari e al Frosinone, giocano in modo coraggioso».
«Roma più della Juve per competere con l'Inter»
D'Aversa si sofferma infine sulla corsa al titolo: «Chi può competere con l’Inter è la Roma, più della Juve. Il Napoli, invece, lo vedo con qualche difficoltà».
Quanto al proprio futuro, l'obiettivo è tornare in panchina con un progetto differente rispetto alle tradizionali chiamate d'emergenza: «Non lo so, significa andare a sostituire qualcuno. Ma dopo l’esperienza in granata spero di essere chiamato non solo per missioni salvezza».
