Barella: "Voglio chiudere la carriera all'Inter. Sogno la Champions e punto al record di presenze con questa maglia"

Barella: "Voglio chiudere la carriera all'Inter. Sogno la Champions e punto al record di presenze con questa maglia"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 10:30Rassegna stampa
di Redazione TuttoCagliari
Barella rilancia le ambizioni dell'Inter: fiducia in Chivu, sogno Champions ancora vivo e una promessa ai tifosi sul futuro in maglia nerazzurra.

Nicolò Barella guarda con entusiasmo alla nuova stagione dell'Inter. Dal ritiro in Germania, il centrocampista nerazzurro ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport, soffermandosi sul lavoro con Cristian Chivu, sulle proprie ambizioni e sul legame sempre più forte con il club.

Barella tra Chivu, ambizioni e leadership

Il vicecapitano ha spiegato quale sia l'obiettivo fissato dal nuovo allenatore.

"Cosa ci sta chiedendo Chivu? Di migliorarci ancora di più rispetto all’anno scorso. Vogliamo riprendere come abbiamo finito, quindi giocando il nostro miglior calcio. È un ritiro intenso. C’è chi lo vive meglio, chi si stanca un po’ di più, chi ha bisogno di più tempo per trovare la condizione perfetta."

Barella ha poi raccontato quale ruolo gli abbia affidato il tecnico, soprattutto in assenza di Lautaro Martinez.

"Di dare una mano alla squadra con le mie caratteristiche. Ora che manca Lauti, che avevo sentito prima della finale, anche di farmi sentire un po’ di più, di fare un po’ il capitano. Dal primo giorno che il mister è arrivato mi ha sempre dato fiducia e trattato in una maniera incredibile."

Dopo sette stagioni in nerazzurro, il centrocampista sente di essere entrato in una nuova fase della propria carriera.

"Vado verso un’annata in cui cerco di sviluppare un gioco un po’ diverso, dato che il mio corpo ogni tanto risponde in maniera differente. Sto provando a giocare un calcio un po’ più 'furbo' in termini di gestione, più conservativo. Il nostro modo di giocare, con i quinti che ci aiutano a buttarci avanti, me lo permette. Ho 29 anni e non più 23 come quando sono arrivato."

Sul ruolo di guida all'interno dello spogliatoio, Barella preferisce non attribuirsi etichette particolari.

"I 'grandi' devono esserlo sempre, ma anche i giovani possono. È una questione di lavoro, di mettersi al servizio della squadra. A prescindere. Io non sento di dover essere per forza un riferimento ma se qualcuno ha piacere di parlare con me sono contento. Quindi non so se 'esempio' sia la parola giusta, magari più fonte di ispirazione per la mia carriera qui."

Il sogno Champions e il futuro all'Inter
 

Tra i sogni ancora da realizzare c'è quello della Champions League, sfuggita due volte a un passo dal traguardo.

"Rispondo con un’altra parola: sogno. Esserci arrivato due volte vicino e non essere riuscito a toccarla è qualcosa che non mi è mai andato giù. È un pensiero costante ma sappiamo che, come ha detto anche il presidente Marotta, noi rispetto ad altre squadre che spendono centinaia di milioni sul mercato dobbiamo sempre fare uno sforzo in più. E l’abbiamo fatto, con il nostro gioco, le nostre idee e la voglia di arrivare. L’abbiamo sfiorata due volte, speriamo che arrivi una terza occasione e che sia quella buona."

Ripensando al proprio percorso in nerazzurro, Barella ha sottolineato come molti traguardi siano arrivati quasi senza essere programmati.

"Non ho mai pensato di diventare il giocatore che ha fatto più assist nella storia dell’Inter, però lo sono diventato. Non ho mai pensato nemmeno di diventare vice capitano. Però se mi chiedi se era quello in cui speravo dico sì. Come vorrei diventare ad esempio il calciatore con più presenze con questa maglia, ma non ci penso. Quando sono arrivato qui mi sono solo detto: vado a giocare nell’Inter per dare tutto e vincere tutto. Potevo fare ancora meglio, ma sono orgoglioso del percorso fin qui."

Infine, una dichiarazione che farà felici i tifosi interisti sul proprio futuro.

"Se immagino di chiudere la carriera qui? Sì. Poi dipende da quanto invecchio velocemente.", ha risposto sorridendo alla domanda sulla possibilità di concludere la carriera con la maglia dell'Inter.