Braccio di ferro a carte bollate. L'Unione Sarda: "Tra Esposito e il Cagliari sta finendo malissimo. Trtatativa con l'Atalanta, Maldini sullo sfondo"
Il rapporto tra Sebastiano Esposito e il Cagliari sembra ormai arrivato al punto di non ritorno. Come riferisce L'Unione Sarda, il confronto tra le parti prosegue anche sul piano formale, mentre il club rossoblù lavora già per trovare una soluzione sul mercato.
"Tra Esposito e il Cagliari sta finendo malissimo", è il titolo che apre le pagine sportive del quotidiano.
Esposito-Cagliari, rottura sempre più profonda
L'attaccante di Castellammare ha inviato alla società un certificato medico che gli riconosce dieci giorni di malattia per «stress emotivo». Il Cagliari, dal canto suo, ha avviato l'iter disciplinare per applicare la sanzione più severa consentita dal regolamento, pari al 20% dello stipendio mensile lordo. Una volta notificato il provvedimento, il giocatore avrà cinque giorni di tempo per presentare eventuale opposizione.
L'Atalanta resta in pole per il trasferimento
Parallelamente, il direttore sportivo Pietro Accardi è al lavoro per individuare una destinazione all'attaccante, la cui permanenza in Sardegna appare ormai altamente improbabile dopo la rottura maturata durante la trattativa per l'adeguamento dell'ingaggio e il successivo addio al ritiro. Nonostante un contratto valido fino a giugno 2030, l'ipotesi della cessione è oggi la più concreta.
Tra le società che hanno manifestato interesse c'è soprattutto l'Atalanta, con la quale ci sarebbe già stato un primo confronto. Nel dialogo tra i due club è emerso anche il nome di Daniel Maldini, anche se il suo eventuale coinvolgimento rappresenterebbe un'operazione distinta rispetto a quella per Esposito. Più defilate, invece, le posizioni di Como e Roma, che hanno chiesto informazioni, mentre l'interesse dell'Hull City sembra essersi raffreddato.
La posizione del Cagliari
La linea del Cagliari resta comunque molto chiara: la società non intende svendere il giocatore. Un aspetto che pesa nelle valutazioni è anche la percentuale sulla futura rivendita spettante all'Inter, pari al 40% dell'incasso, che lascerebbe ai rossoblù soltanto il 60% del ricavato della cessione.
L'Atalanta viene considerata un interlocutore credibile anche alla luce delle operazioni concluse tra i due club nelle ultime stagioni, compresa quella che ha portato Gianluca Gaetano a Bergamo. Sul tavolo ci sarebbe una valutazione compresa tra 7 e 8 milioni di euro. Qualora nell'affare dovesse rientrare anche Daniel Maldini, il Cagliari preferirebbe impostare l'operazione con un diritto di riscatto e non con un obbligo, così da poter valutare il giocatore nel corso della stagione prima di decidere se investire definitivamente su di lui.
