Cagliari e Lazio puntano il norvegese Palumbo dell'Avellino
L’Avellino si prepara a sostenere il progetto tecnico affidato ad Alessandro Nesta con una disponibilità economica destinata a rafforzare la campagna acquisti estiva.
Un tesoretto per il mercato dell’Avellino
Tra introiti derivanti da operazioni di mercato, premi di valorizzazione e altri ricavi legati ai calciatori, il club irpino può già contare su una cifra stimata intorno ai 3,8 milioni di euro.
Il possibile controriscatto di Daffara
Come riportato dall'edizione di Avellino de Il Mattino, il margine potrebbe però ampliarsi ulteriormente nelle prossime settimane. Un eventuale esercizio del controriscatto di Giovanni Daffara da parte della Juventus porterebbe infatti il totale a circa 4,2 milioni di euro.
Palumbo al centro del mercato
Lo scenario più interessante riguarda però Martin Njøten Palumbo. Il centrocampista norvegese, in possesso anche della cittadinanza italiana, è uno dei profili più seguiti sul mercato e una sua eventuale cessione a una squadra di Serie A consentirebbe all’Avellino di incrementare sensibilmente le proprie entrate. In questo caso il tesoretto a disposizione della società potrebbe raggiungere una cifra compresa tra 7,3 e 8,3 milioni di euro.
Lazio e Cagliari in prima fila per Palumbo
Sul giocatore restano vigili soprattutto Lazio e Cagliari, considerate al momento le società maggiormente interessate. Nel corso dell’ultima stagione, tuttavia, anche Sassuolo, Cremonese e Verona hanno monitorato con attenzione il rendimento del centrocampista, effettuando osservazioni e approfondimenti sul suo profilo.
La strategia del club irpino
La strategia del club campano si basa quindi su una combinazione di valorizzazione dei giovani e possibili trasferimenti a titolo definitivo, operazioni che rappresentano la voce più rilevante dal punto di vista economico. Un insieme di risorse che potrebbe garantire all’Avellino una maggiore capacità d’intervento sul mercato e offrire a Nesta gli strumenti necessari per costruire una rosa competitiva.
