Cagliari-Lecce, moviola Corsport: "Sacchi non vede. Fa peggio il VAR. Rigore su N’Dri"
Edmondo Pinna, moviolista del Corriere dello Sport, assegna un 5 a Jean Luca Sacchi per la direzione di Cagliari-Lecce. A determinare l'insufficienza è soprattutto l'episodio avvenuto nel recupero, quando Gagliardini entra in contatto con N'Dri all'interno dell'area rossoblù senza che venga concesso il calcio di rigore. Bocciato anche il Var Piccinini (4,5. "a proprio niente niente?").
Cagliari-Lecce, Pinna critica la decisione sul contatto Gagliardini-N'Dri
Secondo l'analisi di Pinna, l'intervento del centrocampista del Cagliari avrebbe avuto gli elementi necessari per essere sanzionato. N'Dri affronta Gagliardini nell'uno contro uno e il rossoblù cerca di fermarlo allargando la gamba sinistra.
Il giocatore del Cagliari non riesce a intervenire in maniera significativa sul pallone e successivamente compie un ulteriore movimento con la stessa gamba, entrando in contatto con l'avversario. Pinna osserva anche come l'attaccante del Lecce sembri prepararsi alla caduta, ma ritiene comunque evidente il contatto.
Per il moviolista, dunque, Sacchi avrebbe potuto assegnare il rigore già valutando direttamente l'azione sul terreno di gioco. Ancora più difficile da comprendere, nella sua lettura, è il mancato richiamo del direttore di gara alla revisione al monitor.
Pinna collega la decisione anche all'indirizzo arbitrale improntato a una maggiore tolleranza sui contatti, esprimendo perplessità sulle conseguenze che un'applicazione troppo rigida di questo criterio potrebbe produrre durante il campionato.
Sacchi aveva gestito bene la gara fino al recupero
L'errore nel finale pesa particolarmente sulla valutazione perché, fino a quel momento, secondo il Corriere dello Sport Sacchi aveva diretto positivamente l'incontro. L'arbitro era riuscito a seguire le azioni da vicino e a mantenere sotto controllo la partita, senza particolari difficoltà.
La situazione cambia nel recupero, quando l'episodio tra Gagliardini e N'Dri finisce per condizionare il giudizio complessivo sulla sua prestazione.
Nessuna irregolarità viene invece individuata nell'azione che porta al calcio d'angolo dal quale nasce il gol decisivo di Daniel Maldini. Il corner viene assegnato dopo una deviazione di Danilo Veiga sul pallone giocato da Fazzini: secondo la ricostruzione di Pinna, il tocco avviene con la coscia sinistra. Anche nell'eventualità di un contatto con il braccio, la posizione delle braccia aderenti al corpo non avrebbe comunque determinato un'infrazione.
