Di Canio: "Chivu e la società, l’Inter è avanti. Max ha preso un Napoli stremato. Mancini? Mi ha infastidito sentir parlare di alto tradimento"

Di Canio: "Chivu e la società, l’Inter è avanti. Max ha preso un Napoli stremato. Mancini? Mi ha infastidito sentir parlare di alto tradimento"TUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 10:30Rassegna stampa
di Redazione TuttoCagliari
Paolo Di Canio indica l'Inter come favorita per la prossima stagione, con Juventus e Napoli subito dietro. Poi Milan e Roma

Paolo Di Canio traccia la propria gerarchia in vista della prossima stagione. L'ex attaccante, oggi opinionista di Sky Sport, intervistato dal Corriere della Sera, indica l'Inter come principale favorita, con Juventus e Napoli nel gruppo delle immediate inseguitrici e Milan e Roma leggermente più indietro.

Di Canio fa la griglia: Inter favorita, poi Juventus e Napoli
 

Alla richiesta di stilare la sua griglia, Di Canio risponde: «Inter distaccata, poi Juventus e Napoli e dopo Milan e Roma».

Di Canio: «Il valore dell’Inter è la società»
 

Secondo l'opinionista, Cristian Chivu può sfruttare un vantaggio importante rispetto alla concorrenza: la continuità e la solidità dell'ambiente nerazzurro.

«Ha maggiore consapevolezza, la squadra è forte. Il valore dell’Inter è la società: ruoli precisi, ciascuno fa il suo con le funzioni che gli competono. Chivu parte favorito anche perché le grandi hanno cambiato tecnico, devono trovare la quadra. Lui già ce l’ha».

Di Canio analizza poi l'arrivo di Massimiliano Allegri al Napoli, sottolineando le caratteristiche del tecnico: «Prende una squadra stremata dal metodo Conte, lui sa gestire, è aperto al confronto. Lavora senza urlare. Manca ancora qualcosa per il doppio confronto».

Juventus, Di Canio promuove il lavoro di Spalletti

Tra le principali rivali dell'Inter viene inserita anche la Juventus. Di Canio vede una crescita nel lavoro di Luciano Spalletti, diventato ormai un punto di riferimento anche nelle decisioni legate alla costruzione della rosa.

«Ha preso le misure, ora è protagonista anche sul mercato. Parte da anti-Inter, come il Napoli».

Un discorso differente riguarda il Como di Cesc Fabregas, chiamato per la prima volta a conciliare il proprio stile di gioco con gli impegni europei.

«Fabregas fa un calcio dispendioso: verticalità, possesso. La Champions ruba energie, è la prima volta anche per lui. Giocare le prime otto (per la qualificazione) è un bel test. Una novità per tutti».

Di Canio difende Mancini

Nell'intervista c'è spazio anche per la Nazionale e per Roberto Mancini. Di Canio ribadisce di aver sostenuto la candidatura dell'ex commissario tecnico già in precedenza.

«Mi sono espresso a suo favore in tempi non sospetti. Sa come si vince. Mi ha infastidito sentir parlare di alto tradimento, ma scherziamo? Nel nostro Paese si invoca il recupero per i rapinatori, gli assassini e poi Mancini non può essere riabilitato perché se ne è andato in Arabia? Il punto è un altro: non sento più parlare di senso di appartenenza. Contro la Bosnia doveva essere la gara della vita, siamo andati lì a timbrare il cartellino».

Il ricordo di Franco Baresi

Di Canio racconta il suo "capitano sorridente"

Infine, Di Canio dedica un ricordo personale a Franco Baresi, raccontando un'immagine lontana dal terreno di gioco e legata a un momento trascorso insieme in Cina.

«Una foto che ho a casa: a bordo piscina in Cina, io e lui in posa da bodybuilder. Lui faceva il braccio duro e rideva a squarciagola. Il mio Franco è lui, il capitano sorridente che poi in campo mi fulminava solo con lo sguardo».