Cavuoti torna al Cagliari. Quotidiano di Puglia: “Bari, la grana è tecnica. Pochi calciatori in rosa”
“Bari, la grana è tecnica. Pochi calciatori in rosa”. Con questo titolo l’edizione barese del Quotidiano di Puglia fotografa il momento delicato vissuto dal club biancorosso dopo la retrocessione in Serie C.
Bari, il problema ora è ricostruire la squadra
La discesa di categoria non rappresenta soltanto un colpo sportivo, ma rischia di avere pesanti ripercussioni anche sulla costruzione della squadra per la prossima stagione. Tra prestiti in scadenza, contratti da ridiscutere e possibili partenze eccellenti, il Bari potrebbe ritrovarsi a ripartire quasi da zero.
Il caso Moncini e i tanti prestiti in scadenza
Uno dei casi più importanti riguarda Gabriele Moncini, miglior realizzatore stagionale con 11 reti. L’attaccante, arrivato a titolo definitivo nell’estate del 2025 con un contratto valido fino al 2027, avrebbe una clausola che gli consentirebbe di liberarsi in caso di retrocessione, previo pagamento di un indennizzo. In questo scenario, immaginare la permanenza del centravanti appare tutt’altro che semplice.
Ma il problema non si limita al solo Moncini. La rosa costruita dal Bari negli ultimi mesi era composta da numerosi giocatori in prestito, molti dei quali sono destinati a rientrare alle rispettive società entro il 30 giugno 2026. Tra questi figurano Emanuele Rao, Riccardo Pagano, Cas Odenthal, Tomás Esteves, Giacomo De Pieri, Giacomo Stabile, Matthias Braunöder, Dimitrios Nikolaou, Marvin Cuni, Andrea Cistana, Federico Artioli, Kevin Piscopo, Daouda Traoré, Anthony Partipilo e Nicolò Cavuoti, che tornerà al Cagliari.
Una rosa da ricostruire quasi interamente
Una lista lunga che evidenzia le fragilità strutturali dell’organico: giovani da valorizzare, scommesse mai realmente esplose e innesti arrivati per necessità, ma che ora sembrano destinati a salutare.
Contratti in scadenza e futuro incerto
Nemmeno la situazione dei giocatori di proprietà appare del tutto stabile. Diversi elementi andranno infatti in scadenza nel 2026, tra cui Davide Marfella, Raffaele Pucino, Moussa Mané, Nicola Bellomo e Christian Gytkjaer. Mehdi Dorval, invece, avrebbe un’opzione per il rinnovo automatico di un’altra stagione.
Proprio Dorval rappresenta uno dei profili più appetibili sul mercato e difficilmente accetterebbe di restare in Serie C senza garanzie tecniche e progettuali. Bellomo e Pucino, invece, incarnano il tema dei senatori: giocatori simbolo di un ciclo ormai arrivato al capolinea e chiamati a prendere decisioni importanti sul proprio futuro.
I contratti lunghi potrebbero non bastare
Più solide, almeno sulla carta, le posizioni di Cerofolini, Burgio, Mantovani, Verreth, Darboe e Maggiore, tutti sotto contratto fino al 2028. Scadenza nel 2027 invece per Pissardo, Dickmann, Sibilli e lo stesso Moncini.
Ma la durata dei contratti potrebbe non bastare. La Serie C impone infatti nuovi equilibri economici e sportivi: stipendi elevati e giocatori con mercato rischiano di trasformarsi rapidamente in uscite inevitabili per il club pugliese.
