Dall'Assago alla Serie A: la Gazzetta racconta la crescita di Palestra
Marco Palestra continua a raccogliere apprezzamenti dopo la stagione vissuta con la maglia del Cagliari. In un approfondimento dedicato al laterale classe 2005, la Gazzetta dello Sport ha ripercorso le tappe della sua crescita calcistica, raccogliendo anche i ricordi di chi lo ha allenato nei primi anni della sua carriera.
Il passato di Marco Palestra
Tra le testimonianze riportate dalla Rosea c'è quella di Silvano Leardini, vicepresidente dell'Assago, che ha ricordato così il giovane Palestra: "La sua corsa era già impressionante, come si vede oggi. Quando ha campo lui parte e dribbla". Un giudizio che fotografa bene una delle qualità che hanno permesso al giocatore di mettersi in mostra anche in Serie A. Dall'Accademia Inter, invece, Matteo Borgese ha sottolineato la sua predisposizione all'uno contro uno: "Amava l'uno contro uno. Poi un pomeriggio il papà mi parlò dell'Atalanta: andarono dritti sul ragazzo e lo presero", mentre Enzo Tridico, direttore generale, ha aggiunto: "Nel 2014 l’Atalanta prese lui e Giovanni Bonfanti. Non sono mai andati in prova. L'hanno visionato durante le partitelle, i tornei e cose così. Borghese mi ha sempre parlato di questa falcata. Marco era un cavallo già a sette-otto anni, spiccava per qualità fisiche. E poi era tranquillo, uno che voleva lavorare".
"Sembra un leopardo": il giudizio di Pisacane sul classe 2005
Nell'articolo trova spazio anche il pensiero di Fabio Pisacane, che durante l'esperienza al Cagliari ha avuto modo di valorizzarlo da vicino: "È come quel calciatore che ti costruisci da solo alla PlayStation, quello con 99 in accelerazione. Sembra un leopardo", il commento dell'allenatore rossoblù riportato dalla Gazzetta. Il prestito al Cagliari nella stagione appena conclusa ha rappresentato una tappa importante nella crescita di Palestra, culminata con l'esordio in Nazionale maggiore e con l'interesse crescente dei grandi club italiani.
