Davis-Dossena, Budel: "È fondamentale fare chiarezza, spesso in campo si sente una cosa per un'altra"
L'ex rossoblù Alessandro Budel, oggi commentatore DAZN, ha parlato degli episodi avvenuti nel finale di Cagliari-Udinese, soffermandosi in particolare sulle accuse di razzismo rivolte ad Alberto Dossena dopo quanto denunciato da Keinan Davis. Nel corso dell'intervista, Budel ha anche analizzato la prestazione dell’Udinese e il momento della squadra friulana. Di seguito un estratto sue dichiarazioni.
Riavvolgiamo pure il finale incandescente in cui è calata l'ombra del razzismo sull'Unipol Domus…
“Sinceramente in telecronaca non ci siamo accorti di nulla, né dalle immagini e né dall'audio. Credo che in casi come questi è fondamentale fare chiarezza perché spesso in campo capita di sentire una cosa per un'altra. Non mi riferisco ovviamente al presunto episodio in questione, ma parlo in generale anche per esperienza diretta. In ogni caso bisogna fare sempre chiarezza e non essere riduttivi per non fomentare. E aggiungo che ai miei tempi non c’erano casi di razzismo”.
Davis invece è certo di quello che ha sentito, tanto che ha mosso una precisa accusa a chi gli ha dato della "scimmia"…
“Quello che posso dire è che ho visto l’'nglese molto arrabbiato, quello sì, e anche alcuni suoi compagni, e questi comportamenti fanno pensare che qualcosa debba essere successo”.
Prima del fattaccio l'Udinese cosa ha dimostrato?
“È stata una partita sulla falsariga di quella vinta col Genoa, dove nel primo tempo l’Udinese ha sofferto, ha tenuto botta anche con un po’ di fortuna e poi è venuta fuori piazzando due acuti. È stato fondamentale non subire il primo gol che l’avrebbe costretta a un altro tipo di partita”.
Adesso l'Udinese sarà arbitro nella lotta salvezza con la Cremonese.
“Che ritrovando Vardy ha ritrovato un grande attaccante. Udine sarà fondamentale per la Cremonese che si è complicata la vita perdendo con la Lazio e che deve recuperare un punto sul Lecce”.
