Diego Lopez: "Con Giulini mi sono trovato bene. Pavoletti? Gli ho detto di non fermarsi"
Nel corso di una lunga intervista concessa a L'Unione Sarda, l'ex allenatore del Cagliari Diego Lopez ha ripercorso alcune tappe della sua esperienza in rossoblù, soffermandosi sul rapporto con il presidente Tommaso Giulini e su Leonardo Pavoletti, uno dei protagonisti della sua ultima avventura sulla panchina isolana. Di seguito un estratto delle sue dichiarazioni.
Quanto è cambiato Giulini da quando vi siete conosciuti, ormai nove anni fa? "Oltre a essere più esperto, mi sembra anche più ponderato in certe scelte. Con lui mi sono trovato molto bene. Ho fatto il mio lavoro, mi ha fatto fare il mio lavoro".
Nel suo ultimo Cagliari c'era il primo vero Pavoletti in rossoblù: "Grande Leo. Sapevo di avere a disposizione un attaccante fortissimo. Quando arrivai, però, avevamo tre partite in una settimana. Decisi così di farlo riposare la domenica per averlo al top il mercoledì contro il Benevento. Così facendo, lo lasciai fuori alla mia prima partita, senza dargli spiegazioni. Dopo tanti anni mi ha confidato di esserci rimasto malissimo: "Mister, appena sei arrivato mi hai tolto. Mi tocca cercare squadra, ho pensato..." Ci abbiamo riso sopra. Tra l'altro, col Benevento fece il gol decisivo. Al 95'! Fu l'inizio dell'avventura col Pavo".
Ha un consiglio da dargli ora che si trova a un bivio? "Ci ho parlato e gli ho detto che se sta bene, deve giocare ancora. Perché non si può più fare retromarcia. "Poi giocherai in un'altra vita", gli ho ricordato. Se, però, non ce la fa per il ginocchio, è diverso. Allora è giusto fermarsi".
