Elezioni Figc, La Repubblica: "Galliani-Malagò, Serie A spaccata: vertice da Abete con Leghe e Aic"

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Oggi alle 10:30Rassegna stampa
di Antonio Pinna
Presidenza FIGC, Serie A divisa tra Galliani e Malagò: è battaglia sulle firme. Percassi e Marotta cercano i voti decisivi, Abete convoca le altre Leghe.

La corsa alla presidenza della Federcalcio accentua le divisioni all'interno della Serie A. La contrapposizione tra le candidature di Giovanni Malagò e Adriano Galliani continua a condizionare gli equilibri della Lega, mentre la raccolta delle firme necessarie per individuare il candidato del massimo campionato procede tra difficoltà e tensioni. "Galliani-Malagò, Serie A spaccata: vertice da Abete con Leghe e Aic", titola stamattina La Repubblica, ricostruendo gli ultimi sviluppi della partita elettorale.

FIGC, la Serie A si divide tra Malagò e Galliani

Secondo il quotidiano, la riunione tra le società medio-piccole della Serie A non ha prodotto un'intesa, contribuendo invece ad accentuare le divisioni già presenti. Al momento, nessuno dei due possibili candidati avrebbe raccolto il sostegno necessario per rappresentare ufficialmente la Serie A nella corsa alla presidenza federale. A complicare ulteriormente la situazione è intervenuta la posizione di Luca Percassi, dirigente dell'Atalanta e sostenitore della candidatura di Galliani, nonostante il precedente comunicato con cui la Lega aveva espresso il proprio appoggio a Malagò. Percassi ha spiegato il cambiamento di orientamento con queste parole: «È nata la disponibilità di Galliani, un’occasione da non perdere». Una presa di posizione che, secondo la ricostruzione della Repubblica, ha provocato contestazioni soprattutto sul metodo seguito.

Il caso Viglione e il patto con calciatori e allenatori

Tra gli elementi di tensione emerge anche il confronto con le altre componenti federali, in particolare calciatori e allenatori. Percassi avrebbe riferito che l'accordo elettorale con queste componenti era legato a una specifica richiesta relativa alla futura struttura della Federcalcio. «Volevano l’avvocato Viglione segretario generale», ha spiegato il dirigente dell'Atalanta. Un passaggio che ha alimentato ulteriori perplessità all'interno della Serie A, già divisa sulla scelta del candidato.

Malagò cerca 11 voti, Percassi e Marotta puntano a fermarlo

La partita si gioca ora soprattutto sui numeri. Malagò punta a raggiungere gli 11 voti necessari per ottenere la candidatura della Serie A. Secondo La Repubblica, può contare attualmente su almeno otto consensi, ma non dispone ancora di tutte le firme corrispondenti. Sul fronte opposto, Percassi e Giuseppe Marotta lavorano per arrivare a dieci voti, oppure a nove qualora Claudio Lotito decidesse di non schierarsi. L'obiettivo sarebbe impedire a Malagò di ottenere la candidatura attraverso la Serie A, aprendo contemporaneamente una strada alternativa per Galliani. L'ex dirigente del Milan e del Monza potrebbe infatti essere candidato da un'altra componente federale, come quella dei calciatori.

FIGC, vertice convocato da Abete con le Leghe e l'AIC

Un nuovo passaggio è previsto nel pomeriggio, con l'incontro promosso da Giancarlo Abete, rappresentante della Lega Nazionale Dilettanti. Al vertice parteciperanno Ezio Simonelli per la Serie A, Paolo Bedin per la Serie B, Matteo Marani per la Lega Pro e Umberto Calcagno per l'Associazione Italiana Calciatori. L'obiettivo è individuare una linea il più possibile condivisa tra le diverse componenti del calcio italiano. Resta da capire se dall'incontro potrà emergere un sostegno esterno alla candidatura di Galliani oppure se il confronto continuerà a svilupparsi prevalentemente all'interno della Serie A. La situazione rimane dunque aperta, con entrambi gli schieramenti convinti di poter prevalere e una Lega che, secondo la ricostruzione della Repubblica, appare sempre più divisa.