Verso le elezioni FIGC, Tuttosport: "Galliani VS Malagò. Svelati i programmi. Il caso: la doppia firma del Genoa"

Verso le elezioni FIGC, Tuttosport: "Galliani VS Malagò. Svelati i programmi. Il caso: la doppia firma del Genoa"TUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 10:00Rassegna stampa
di Antonio Pinna
FIGC, Galliani e Malagò presentano i programmi per il voto del 14 dicembre: differenze su stadi, giovani e scommesse, mentre cresce la tensione sul caso Genoa.

"Galliani VS Malagò. Svelati i programmi". È il titolo con cui Tuttosport, nell'edizione di oggi, presenta l'approfondimento firmato da Ivan Cardia sulla corsa alla presidenza della FIGC. Adriano Galliani e Giovanni Malagò si sfideranno il 14 dicembre, dopo aver depositato i rispettivi documenti programmatici. Le proposte dei due candidati presentano numerosi punti in comune, ma anche differenze su fiscalità, stadi, sviluppo dei giovani e risorse economiche da destinare al calcio. Sullo sfondo resta una campagna elettorale particolarmente tesa, segnata dal caso della doppia firma del Genoa e dalle trattative per conquistare il sostegno delle componenti federali ancora non schierate.

FIGC, Galliani e Malagò presentano i programmi: le differenze

Come evidenzia Tuttosport, il confronto tra i due candidati non si giocherà soltanto sui contenuti dei rispettivi programmi, ma anche sulla capacità di ottenere consensi all'interno delle diverse componenti del calcio italiano.

Galliani ha presentato un documento di 60 pagine intitolato "Uno sprint di due anni", mentre Malagò ha aggiornato il programma già depositato in primavera, "Uniti per il futuro del calcio italiano", portandolo da 23 a 25 pagine.

Le differenze emergono soprattutto nelle modalità con cui i due candidati intendono affrontare alcune delle principali questioni del movimento calcistico.

Un primo elemento comune riguarda la struttura dei campionati: nessuno dei due propone la riduzione della Serie A a 18 squadre.

Non sono inoltre previste modifiche esplicite al formato della Serie C, anche se il documento di Malagò contiene un'apertura alla possibilità di intervenire.

FIGC, Galliani chiede il 2% delle scommesse per il calcio

Uno dei temi centrali riguarda le risorse economiche da destinare al sistema calcistico.

Galliani, senatore di Forza Italia, propone che al calcio venga riconosciuto il 2% della raccolta delle scommesse. Il candidato chiede inoltre di riaprire il confronto sul divieto di pubblicità legato al settore.

Anche Malagò sostiene la necessità di destinare al calcio una parte delle risorse generate dalle scommesse, ma senza indicare una percentuale precisa.

Nel proprio documento richiama inoltre il Report Calcio 2026, non ancora pubblicato al momento dell'approfondimento di Tuttosport.

Sul fronte fiscale, Galliani propone sgravi per il settore, mentre Malagò concentra l'attenzione sulle agevolazioni destinate ai settori giovanili.

Stadi, diritti televisivi e pirateria: le proposte di Galliani e Malagò

Un altro capitolo riguarda gli impianti sportivi e la crescita economica dei club.

Galliani insiste sulla necessità di favorire la proprietà degli stadi oppure concessioni di lunga durata, considerate strumenti per garantire maggiore stabilità agli investimenti delle società.

Malagò propone invece un piano nazionale per gli impianti, accompagnato da crediti d'imposta e da procedure autorizzative più semplici.

Per quanto riguarda la Serie A, i due programmi convergono sulla necessità di aumentare i ricavi commerciali, valorizzare la vendita dei diritti televisivi sui mercati esteri e rafforzare il contrasto alla pirateria audiovisiva.

FIGC, seconde squadre e giovani: le strategie dei due candidati

Lo sviluppo dei giovani calciatori rappresenta uno dei principali temi della corsa elettorale, anche in relazione all'obiettivo di ampliare il bacino di giocatori disponibili per le Nazionali.

Galliani punta sull'espansione del progetto delle seconde squadre e su incentivi economici per i club che impiegano calciatori formati nei propri vivai.

Tra gli strumenti ipotizzati figura anche la distribuzione dei proventi dei diritti televisivi, da utilizzare per premiare le società che valorizzano i giovani.

Malagò propone a sua volta incentivi legati al minutaggio effettivo dei calciatori, escludendo però l'introduzione di quote obbligatorie.

Il suo programma individua inoltre negli accordi territoriali tra società una possibile alternativa al modello delle seconde squadre.

Nel documento aggiornato, Malagò richiama la riforma del Club Italia, il lavoro svolto per accelerare il percorso verso Euro 2032 e i cinque milioni di euro stanziati per la riforma Zola.

Anche Galliani intende rafforzare quest'ultima iniziativa.

Malagò sottolinea inoltre il confronto avviato con il governo sul tema degli impianti sportivi.

Arbitri e VAR, Galliani e Malagò difendono l'autonomia delle decisioni

Sul tema arbitrale, entrambi i candidati sostengono il principio dell'autonomia delle decisioni.

Galliani propone un approfondimento sui tempi di intervento e sulle procedure di utilizzo del VAR e del Football Video Support, mentre Malagò concentra le proprie indicazioni soprattutto sulla formazione e sul reclutamento degli arbitri.

Le due impostazioni condividono quindi l'obiettivo di intervenire sul sistema arbitrale, pur individuando priorità operative differenti.

FIGC, il caso Genoa aumenta la tensione tra Galliani e Malagò

La campagna elettorale è caratterizzata anche da tensioni legate alla raccolta delle firme a sostegno delle candidature.

Secondo quanto ricostruito da Ivan Cardia su Tuttosport, il caso più delicato riguarda il Genoa, inizialmente coinvolto nella doppia sottoscrizione e successivamente intervenuto con una comunicazione tramite PEC per revocare il proprio sostegno a Galliani.

La vicenda rischia di diventare un nuovo motivo di scontro tra i due schieramenti, dopo il venir meno del cosiddetto "gentlemen's agreement" immaginato da Malagò.

Non viene esclusa la possibilità di un ricorso da parte del fronte avversario qualora la doppia firma superasse il controllo della nuova commissione elettorale.

Elezioni FIGC, decisivi i voti delle componenti ancora non schierate

Il risultato del 14 dicembre dipenderà soprattutto dalle scelte delle componenti federali che non hanno ancora definito pubblicamente il proprio orientamento.

Secondo Tuttosport, Serie B, Serie C e Lega Nazionale Dilettanti potrebbero lasciare libertà di voto ai rispettivi rappresentanti, anche se non è chiaro quale candidato potrebbe beneficiare maggiormente di questa eventualità.

Galliani e Malagò stanno intensificando i contatti, sia telefonici sia personali, per cercare di consolidare il proprio consenso.

Un ruolo importante sarà svolto anche da calciatori e allenatori, che insieme rappresentano il 30% del peso elettorale.

Resta da comprendere quanto queste componenti voteranno in maniera compatta e quanto potranno incidere eventuali divisioni interne.

FIGC, le contestazioni di Assocapp e la replica dell'AIC

Nel quadro della corsa elettorale trovano spazio anche le contestazioni sollevate da Assocapp, associazione presieduta da Giuseppe Dossena.

L'organizzazione denuncia una presunta mancanza di trasparenza nella gestione del Fondo di Fine Carriera, chiede maggiore chiarezza sui bilanci e sostiene che vi siano ancora 1,2 milioni di euro da liquidare.

Dall'Associazione Italiana Calciatori arriva però una ricostruzione differente.

L'AIC sostiene che le risorse necessarie siano disponibili e che il patrimonio del fondo sia affidato alla gestione di un importante family office italiano.

Secondo l'associazione, inoltre, tra gli aventi diritto ai quali sono state comunicate le somme giacenti, soltanto una quota molto limitata ha richiesto la liquidazione.

L'AIC precisa anche che appena il 2% delle persone rivoltesi ad Assocapp non aveva mai ritirato l'indennità.

Le contestazioni e le rispettive repliche si inseriscono in un clima elettorale già particolarmente acceso, nel quale il confronto sui programmi si accompagna alle trattative per il voto e alle tensioni tra le diverse componenti del calcio italiano.