Napoli, Diddi: "Non mi aspetto l'esonero di Allegri"

Napoli, Diddi: "Non mi aspetto l'esonero di Allegri"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 09:15Rassegna stampa
di Antonio Pinna
Luca Diddi analizza la crisi del Napoli: Allegri non rischierebbe l'esonero, dure critiche a Lucca per il caso De Bruyne e timori per la sfida contro la Lazio.

La crisi del Napoli, il futuro di Massimiliano Allegri, le tensioni nello spogliatoio e il confronto tra Lorenzo Lucca e Kevin De Bruyne. Sono alcuni dei temi affrontati da Luca Diddi, match analyst ed ex collaboratore dell'Hellas Verona, intervenuto a “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione su 1 Station Radio. Nel corso dell'intervista, Diddi ha escluso di aspettarsi un esonero imminente di Allegri, pur riconoscendo le difficoltà della squadra, e ha espresso giudizi particolarmente severi sull'atteggiamento di Lucca. Spazio anche alle possibili alternative in panchina e alla prossima sfida contro la Lazio di Rino Gattuso.

Napoli, Diddi: "Non mi aspetto l'esonero di Allegri"

La sconfitta europea contro il Porto ha ulteriormente complicato la situazione del Napoli, alimentando gli interrogativi sul futuro di Massimiliano Allegri.

Secondo Diddi, tuttavia, Aurelio De Laurentiis non dovrebbe procedere con un cambio in panchina prima della partita contro la Lazio.

"Non mi aspetto l'esonero di Allegri. De Laurentiis ha scelto Max proprio per la sua esperienza e per la capacità di gestire uno spogliatoio complesso. Quello che è successo ieri, sinceramente, non mi sorprende. In questo momento, però, non vedo allenatori disponibili che possano rappresentare una soluzione adeguata. La situazione è diventata complicata, l'atmosfera è quella di un tutti contro tutti. È da mesi che, a Calcio Selvaggio, evidenziamo queste problematiche."

L'ex match analyst ha chiarito che la sua previsione nasce soprattutto dalla difficoltà di individuare un allenatore capace di intervenire immediatamente in una situazione così delicata.

"È una mia sensazione. Non vedo allenatori che abbiano il carisma e la personalità necessari per entrare adesso in questo spogliatoio e gestire una situazione del genere. Allegri, dal punto di vista dei risultati e del gioco, ha fatto male, ma bisogna considerare anche l'aspetto gestionale. In questo momento servirebbe qualcuno in grado di entrare nello spogliatoio e farsi ascoltare immediatamente. L'unico che potrebbe avere questa credibilità, a mio avviso, è Antonio Conte. Pioli? Non so se avrebbe le caratteristiche giuste per affrontare una situazione così complicata."

Napoli, Diddi preferisce Thiago Motta a Pioli

Nel corso della trasmissione è stato affrontato anche il tema degli allenatori attualmente disponibili, con particolare riferimento a Stefano Pioli e Thiago Motta.

Diddi ha spiegato di conoscere personalmente l'ex tecnico della Juventus, incontrato durante un corso a Coverciano, e di apprezzarne le qualità professionali.

"Stefano Pioli non lo conosco personalmente, quindi non posso esprimere un giudizio approfondito. Thiago Motta, invece, ho avuto modo di conoscerlo durante il corso a Coverciano. L'ho incontrato quando allenava il settore giovanile del PSG e mi ha fatto un'ottima impressione. È un allenatore che, secondo me, viene sottovalutato. Ha personalità, idee e una visione del calcio ben precisa. Tra i due, sceglierei Thiago Motta. Mi sembra una persona coerente, preparata e anche molto onesta."

Una preferenza che, secondo quanto spiegato dallo stesso Diddi, non modifica la sua convinzione sulla probabile permanenza di Allegri sulla panchina azzurra.

Napoli, Diddi durissimo con Lucca: "Mi vergogno per lui"

Particolarmente severo il giudizio di Diddi sul confronto avvenuto in campo tra Lorenzo Lucca e Kevin De Bruyne durante la partita contro il Porto.

L'ex collaboratore dell'Hellas Verona ha attribuito la responsabilità dell'episodio all'attaccante italiano, richiamando il rispetto delle gerarchie all'interno dello spogliatoio.

"Ha sbagliato Lucca. Non puoi permetterti di rispondere in quel modo a un calciatore come Kevin De Bruyne. Stiamo parlando di un campione, di un giocatore che ha vinto tutto e che ha un'esperienza enorme. È come se un giovane calciatore si permettesse di rispondere a Franco Baresi o Paolo Maldini. Non esiste. Ricordo che, quando ero più giovane, un allenatore mi rimproverò duramente davanti a tutti. Io abbassai la testa e ascoltai. È così che si impara. Mi vergogno per Lucca, sinceramente. Non si può avere quell'atteggiamento nei confronti di un compagno del genere."

Diddi ha poi ampliato la propria valutazione alle caratteristiche del centravanti e alla scelta di puntare su di lui, rinunciando a Giovanni Simeone.

"Secondo me Lucca è un calciatore da Udinese, non da una squadra che ambisce a certi traguardi. Gli manca qualcosa sul piano della personalità e dell'umiltà. Ha un atteggiamento che non mi piace e, probabilmente, è anche mal consigliato. Trova sempre una giustificazione, una scusa, un motivo per alimentare una polemica. Ricordo anche la sua esultanza polemica a Nottingham Forest, quando fece riferimento al Napoli. Sono comportamenti che non aiutano. Conte ha fatto una scelta: ha preferito puntare su Lucca e lasciare andare Simeone. E oggi, guardando quello che sta succedendo, quella decisione fa discutere."

Napoli, Diddi analizza il rendimento di Anguissa e le tensioni nello spogliatoio

Un altro argomento affrontato nell'intervista riguarda il rendimento di alcuni calciatori del Napoli, a cominciare da Zambo Anguissa.

Interrogato sulla possibilità che le prestazioni del centrocampista siano condizionate dalla situazione contrattuale, dalla condizione fisica o dalla volontà di cambiare squadra, Diddi ha espresso le proprie impressioni sul momento del gruppo.

"Secondo me ci sono entrambe le componenti. Da una parte c'è la questione contrattuale, dall'altra la volontà di cambiare aria. Ho la sensazione che in questo Napoli manchi entusiasmo. Ci sono calciatori che sembrano non avere più gli stimoli giusti e questo si riflette inevitabilmente sulle prestazioni. Non voglio puntare il dito contro qualcuno in particolare, ma ho l'impressione che all'interno dello spogliatoio ci siano persone che non aiutano il gruppo. È una situazione complicata, nella quale non basta giudicare il lavoro di Manna o di Allegri soltanto attraverso i risultati. Bisogna capire anche quanto sia difficile gestire questo gruppo. Ci sono tanti esterni, ma poi l'allenatore non li utilizza, ci sono ruoli nei quali, invece, la squadra è scoperta. Io continuo ad avere fiducia in Manna, ma bisogna intervenire e trovare una soluzione."

L'analisi di Diddi si concentra dunque sia sulla gestione dello spogliatoio sia sulla costruzione della rosa, evidenziando le difficoltà che, a suo giudizio, coinvolgono contemporaneamente allenatore, dirigenti e calciatori.

Napoli-Lazio, Diddi: "Lo spogliatoio è una bomba pronta a esplodere"

Il prossimo impegno del Napoli sarà contro la Lazio di Rino Gattuso, attualmente davanti agli azzurri in classifica con 28 punti contro 14.

Diddi ritiene che la formazione biancoceleste possa affrontare la trasferta del Maradona con maggiore tranquillità, approfittando delle tensioni che circondano la squadra di Allegri.

"La situazione è molto delicata. La Lazio arriva a questa partita con maggiore serenità e senza la pressione che, invece, grava sul Napoli. Il Maradona, in questo momento, rischia quasi di diventare un campo in trasferta per gli azzurri. I calciatori devono reagire e dimostrare di avere carattere, perché non possono continuare a offrire prestazioni del genere. Lo spogliatoio, a mio avviso, è una bomba pronta a esplodere. Gattuso preparerà la partita chiedendo ai suoi di restare compatti e di approfittare delle difficoltà del Napoli. Mi aspetto che la Lazio provi ad aggredire gli azzurri nei momenti di maggiore difficoltà, soprattutto se dovesse percepire il nervosismo del pubblico. I tifosi, però, devono cercare di sostenere la squadra: in questo momento il Napoli ha bisogno anche del loro aiuto."

Un quadro particolarmente delicato quello descritto dall'ex match analyst, che considera la gestione delle tensioni interne e la reazione dei calciatori due aspetti fondamentali in vista del confronto con la Lazio.