Euro 2032, da Roma a Cagliari: cinque stadi da costruire. E Lecce e Bari sperano nello sprint

Euro 2032, da Roma a Cagliari: cinque stadi da costruire. E Lecce e Bari sperano nello sprintTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 09:15Rassegna stampa
di Redazione TuttoCagliari
L'Italia prepara gli stadi per Euro 2032: cinque miliardi di investimenti e diversi nuovi impianti da costruire. Bari e Lecce sperano

«Euro 2032, cinque stadi da costruire. E Lecce e Bari sperano nello sprint», titola questa mattina il Quotidiano di Puglia. Il dossier trasmesso mercoledì scorso dalla Figc alla Uefa fotografa la portata dell'operazione: 13 città, 14 stadi, meno di sei anni a disposizione e una previsione complessiva di circa cinque miliardi di euro di investimenti, tra risorse pubbliche e private.

Euro 2032, parte la corsa agli stadi italiani

L'Italia organizzerà la manifestazione insieme alla Turchia. Al momento la Federcalcio dovrà individuare cinque impianti, mentre altri cinque saranno turchi. Il ministro per lo Sport Andrea Abodi ha però avanzato l'ipotesi di portare a sei il numero degli stadi italiani nella lista definitiva.

Prima delle scelte toccherà alla Uefa passare al vaglio le candidature contenute nel dossier: sono 120 i parametri da verificare. Una volta terminata questa fase, alla Figc arriverà l'elenco degli impianti che avranno superato l'esame europeo. A quel punto la Federcalcio dovrà indicare gli stadi destinati a ospitare le partite e le relative riserve.

Bari e Lecce provano a giocarsi le proprie carte

In questa corsa sperano di trovare spazio anche Bari e Lecce. Le due candidature pugliesi non partono in prima fila per uno dei cinque posti, ma hanno superato il primo passaggio e potrebbero inizialmente essere individuate come riserve, mantenendo aperta la possibilità di guadagnare posizioni qualora altri progetti incontrassero difficoltà.

A Bari il piano degli investitori americani vicini a Gregory Vaughn prevede circa 250 milioni di euro complessivi tra San Nicola e Della Vittoria. Per lo stadio candidato a Euro 2032 l'obiettivo sarebbe arrivare a una capienza di 64 mila spettatori e ottenere l'adeguamento alla Categoria Uefa 4 entro giugno 2031. Sul progetto ci sarebbe inoltre la disponibilità di Renzo Piano a collaborare.

Situazione differente a Lecce. Il limite principale del Via del Mare è rappresentato dalla capienza, mentre un vantaggio importante deriva dagli interventi collegati ai Giochi del Mediterraneo. Sarebbero necessari lavori sull'esterno dell'impianto e miglioramenti alle tribune, ma senza interventi paragonabili alla costruzione di uno stadio completamente nuovo.

Malagò: «Ad oggi solo uno stadio sarebbe pronto»

A richiamare l'attenzione sui tempi è stato il presidente della Federcalcio Giovanni Malagò: «Con i grandi eventi arrivano investimenti che non sono solo accelerati, ma inventati. Lo sport, il calcio in particolare, non possono aspettare. Nelle ultime ore sono arrivate molte lettere dalle amministrazioni comunali, si è messo in moto il meccanismo. La Uefa ci guarda con molta attenzione. C'è rispetto per l'Italia, per me, per Gabriele Gravina. Però è un attestato di fiducia, ad oggi solo uno stadio sarebbe pronto ad ospitare gli Europei».

L'unico impianto già nelle condizioni indicate è l'Allianz Stadium di Torino, di proprietà della Juventus, che appare quindi destinato a trovare spazio nella short list.

Cinque nuovi impianti ancora da realizzare

A Firenze sono già in corso da mesi gli interventi sul Franchi, che allo stato attuale parte in posizione favorevole. Per altre città, invece, la strada è decisamente più lunga.

Sono cinque gli impianti che, secondo il quadro delineato, dovrebbero essere costruiti completamente: il nuovo stadio della Roma a Pietralata, quello di Bologna, il Gigi Riva di Cagliari, il nuovo Bentegodi di Verona e il futuro San Siro di Inter e Milan.

Per il Gigi Riva, previsto nell'area del vecchio Sant'Elia, il progetto indica una capienza di 30 mila posti, con l'avvio dei lavori atteso tra un anno. Anche il nuovo Bentegodi dovrebbe avere circa 30 mila posti. A Bologna la conclusione dei lavori è prevista per la primavera del 2031, mentre il cantiere deve ancora partire. Più complesso anche il percorso del nuovo San Siro, per il quale l'iter burocratico non è ancora terminato e servirà almeno un anno prima dell'apertura del cantiere.

Investimenti anche a Napoli, Salerno e Genova

A Napoli si ipotizzano circa 200 milioni di euro per intervenire sul Maradona, attraverso risorse del Comune e del Cipess. A Salerno l'investimento indicato è invece di 100 milioni, con l'apertura del cantiere prevista per la fine del 2027. A Genova, infine, l'obiettivo sarebbe completare gli interventi entro il 2029.

La partita per Euro 2032 entra quindi nella fase decisiva. E proprio le difficoltà legate alla realizzazione di diversi nuovi impianti potrebbero rappresentare un'opportunità per la Puglia: Bari può contare su un progetto sostenuto da capitali privati, mentre Lecce parte da uno stadio che richiederebbe interventi più contenuti. Due carte da giocare nella corsa alla lista definitiva.