FIGC, La Repubblica: "Marotta rompe con Malagò, spunta Galliani per la presidenza"
"Scende in campo Galliani, lo strappo di Marotta e il candidato alternativo". È il titolo con cui La Repubblica racconta i nuovi sviluppi della corsa alla presidenza della FIGC, in vista delle elezioni fissate per il 14 dicembre. Secondo il quotidiano, una parte dei club di Serie A starebbe lavorando alla candidatura di Adriano Galliani, individuato come possibile alternativa a Giovanni Malagò. L'iniziativa segnerebbe una frattura all'interno della massima serie, fino a pochi mesi fa determinante per l'elezione dell'attuale commissario federale.
FIGC, Marotta e Percassi lavorano alla candidatura di Galliani
A promuovere il progetto sarebbero soprattutto Beppe Marotta e Luca Percassi, protagonisti di un cambio di posizione rispetto alla precedente tornata elettorale. Lo scorso aprile, infatti, entrambi avevano contribuito a costruire il consenso intorno a Malagò, successivamente eletto alla guida della Federazione il 22 giugno. Adesso, secondo la ricostruzione di Repubblica, i due dirigenti avrebbero deciso di sostenere una soluzione differente, anche a causa dell'insoddisfazione per alcune decisioni assunte da Malagò durante i mesi della sua presidenza. Il nome individuato è quello di Adriano Galliani, 82 anni, senatore di Forza Italia ed ex amministratore delegato del Milan e del Monza. L'obiettivo dei promotori sarebbe quello di raccogliere un consenso sufficientemente ampio da presentare una candidatura competitiva entro il 4 novembre, termine ultimo previsto per la formalizzazione delle candidature.
FIGC, Inter, Atalanta, Milan e Lazio nel fronte Galliani. Dubbi sul Cagliari
La prima iniziativa concreta sarebbe stata avviata attraverso una serie di contatti telefonici con i rappresentanti delle società di Serie A. Stando alle indiscrezioni riportate dal quotidiano, Inter, Atalanta, Milan e Lazio farebbero parte del gruppo favorevole al progetto Galliani. Tra le società potenzialmente interessate figurerebbe anche il Cagliari, la cui adesione, tuttavia, non viene indicata come certa. Alcuni club avrebbero già manifestato il proprio sostegno, mentre altri starebbero ancora valutando la situazione. Percassi avrebbe inoltre sondato le intenzioni delle società meno influenti della massima serie attraverso una riunione organizzata all'inizio della settimana, con l'intenzione di verificare la disponibilità a sostenere un candidato alternativo a Malagò.
FIGC, la partita coinvolge anche calciatori, allenatori e Lega Dilettanti
La ricerca di consensi non si limiterebbe alle società di Serie A. I promotori della candidatura Galliani avrebbero infatti avviato interlocuzioni anche con le rappresentanze dei calciatori e degli allenatori, due componenti che avevano avuto un ruolo importante nell'affermazione di Malagò alle precedenti elezioni. Secondo Repubblica, il fronte dei calciatori sarebbe attualmente diviso e potrebbe orientarsi anche sulla base delle scelte compiute dalla Serie A. Diversa la posizione della Lega Nazionale Dilettanti, guidata da Giancarlo Abete, storico avversario di Malagò. Il quotidiano ricorda inoltre un incontro promosso da Abete con i rappresentanti delle altre leghe, tra cui Ezio Simonelli, Paolo Bedin e Matteo Marani, per discutere delle prospettive e delle necessità del calcio italiano.
Galliani alternativa a Malagò: il peso dei rapporti con il Governo
Alla base della manovra ci sarebbero anche considerazioni di natura istituzionale. Una parte dei dirigenti non avrebbe condiviso alcune scelte di Malagò, tra cui la recente nomina di Beppe Signori a capo delegazione dell'Italia Under 20. Ma, secondo la ricostruzione di Repubblica, la candidatura Galliani sarebbe considerata anche una soluzione potenzialmente più gradita ai ministri Andrea Abodi e Giancarlo Giorgetti. Il progetto mirerebbe quindi a modificare gli equilibri federali, individuando una figura capace di raccogliere consensi sia all'interno del sistema calcistico sia nei rapporti con le istituzioni.
FIGC, Malagò prova a ricompattare la Serie A
Nonostante le iniziative del fronte alternativo, Malagò sarebbe convinto di poter contare ancora sulla maggioranza dei club della massima serie. Tra le società indicate da Repubblica come sostenitrici dell'attuale commissario figurano Napoli, Torino, Monza, Lecce, Bologna e Roma, alle quali potrebbero aggiungersi altre realtà. Malagò avrebbe già avviato una serie di contatti per consolidare le proprie alleanze e recuperare eventuali consensi perduti. La corsa alla presidenza federale entra dunque in una fase delicata. Il 4 novembre rappresenterà il primo passaggio decisivo per capire se Galliani formalizzerà effettivamente la propria candidatura e quali saranno gli schieramenti in vista del voto del 14 dicembre.
