Fiorentina, se parte Kean c'è Pellegrino in pole. Se Piccoli fosse sul piatto si rischierebbe la minusvalenza
"Pellegrino sulla via", titola l'edizione odierna del Corriere dello Sport.
La Fiorentina continua a lavorare sulla pianificazione della prossima stagione e, al centro delle riflessioni, c'è il futuro di Moise Kean. L'obiettivo del club viola resta quello di trattenere l'attaccante e costruire attorno a lui il nuovo progetto tecnico.
Fiorentina, Kean resta il punto fermo del progetto
L'arrivo di Fabio Grosso sulla panchina gigliata e la presenza di Fabio Paratici nell'area sportiva rafforzano ulteriormente questa strategia. Entrambi conoscono molto bene Kean dai tempi della Juventus e ritengono che il centravanti possa rappresentare uno dei punti di riferimento della squadra che verrà.
Nonostante una stagione condizionata da alcuni problemi fisici, culminati con lo stop di inizio aprile, l'attaccante non avrebbe mai manifestato la volontà di lasciare Firenze. Per questo motivo la società è pronta a confrontarsi con il giocatore nelle prossime settimane, prima dell'inizio del ritiro estivo al Viola Park.
Il mercato, però, impone sempre di valutare scenari alternativi. Anche perché sul contratto di Kean resta attiva una clausola rescissoria da 62 milioni di euro valida nelle prime due settimane di luglio. Un'eventualità considerata remota, ma che spinge comunque la dirigenza a non farsi trovare impreparata.
Pellegrino del Parma è il primo nome in caso di cessione
In caso di partenza dell'attaccante azzurro, il primo nome sulla lista della Fiorentina sarebbe quello di Mateo Pellegrino. Il centravanti argentino del Parma viene seguito da tempo e rappresenta il profilo ritenuto più adatto per caratteristiche tecniche e tattiche al gioco immaginato da Grosso.
La valutazione effettuata dalla dirigenza nasce da un'analisi approfondita delle qualità del giocatore. Pellegrino, ventiquattrenne cresciuto nel Vélez, viene considerato un attaccante in grado di fungere da riferimento offensivo, valorizzato da un sistema con esterni capaci di servirlo con continuità.
A convincere particolarmente Paratici sarebbe anche una certa somiglianza, sotto il profilo tecnico, con lo stesso Kean. Nell'ultima stagione l'argentino ha collezionato 37 presenze e 9 reti, numeri simili a quelli fatti registrare da Roberto Piccoli nel suo percorso al Cagliari.
Sul piano economico, tuttavia, l'operazione non si presenta semplice. Il Parma valuta il cartellino del giocatore intorno ai 20 milioni di euro e la Fiorentina cercherà di ottenere condizioni più favorevoli. Inoltre, una parte dell'incasso di una futura cessione spetterebbe al Vélez, come previsto dagli accordi sottoscritti al momento del trasferimento del giocatore in Italia.
Secondo il quotidiano, sarebbe improbabile pensare all'inserimento di Piccoli nell'operazione quale parziale contropartita tecnica: non accettando i ducali rapporti paritetici nella valutazione dei cartellini, sarebbe una minuslavenza dolorosissima che la Fiorentina non può permettersi.
A complicare ulteriormente il quadro c'è la forte concorrenza proveniente dall'Inghilterra. Diversi club di Premier League seguono infatti con interesse Pellegrino, elemento che potrebbe rendere la corsa all'attaccante ancora più complessa qualora la Fiorentina decidesse di affondare il colpo.
