Fiorentina, partenza da incubo: la Fiesole contesta Grosso, il club lo conferma
"La Viola non c'è", titola il Corriere Fiorentino dopo un'altra giornata negativa per la Fiorentina. L'ex Mandragora ha trascinato il Torino nella rimonta, infliggendo ai viola una nuova sconfitta e aggravando una partenza di campionato che ha assunto dimensioni storiche: una situazione simile non si verificava da 91 anni.
Fiorentina ancora ko, esplode la contestazione
Al risultato si aggiunge un clima sempre più pesante intorno alla squadra. La delusione accumulata durante la difficile stagione precedente, unita alle aspettative nate nel corso dell'estate e rapidamente ridimensionate dall'avvio del nuovo campionato, ha fatto esplodere molto presto la contestazione.
La Fiesole contro la squadra e Grosso
I primi segnali sono arrivati attraverso i fischi, già particolarmente forti durante il primo tempo. Al termine della partita, però, la protesta si è trasformata in cori espliciti provenienti dalla Fiesole.
«Fuori le p...» ma, soprattutto, «Salta la panchina».
La richiesta di pazienza legata alla profonda rivoluzione estiva sembra dunque essere stata rapidamente superata dai risultati e, soprattutto, dalle prestazioni offerte dalla squadra.
La Fiorentina preoccupa anche sul piano caratteriale
A creare allarme non è soltanto la serie di risultati negativi. A preoccupare è anche la risposta caratteriale della Fiorentina nei momenti di difficoltà.
La squadra si è nuovamente disunita dopo aver subito i colpi del Torino, mostrando problemi già emersi nelle precedenti partite contro Roma e Frosinone.
Nonostante il momento particolarmente complicato e la contestazione del pubblico, la posizione di Fabio Grosso non sarebbe però attualmente in discussione.
Il club conferma Grosso
La società non ha assunto pubblicamente una posizione ufficiale, ma il messaggio fatto filtrare è molto chiaro: «Non c’è alcuna riflessione in corso sull’allenatore».
La Fiorentina intende quindi proseguire con Grosso. Paratici vuole continuare a sostenere la scelta compiuta in estate e difenderla finché le condizioni lo consentiranno.
Grosso esclude le dimissioni
Anche l'allenatore non sembra avere alcuna intenzione di lasciare il proprio incarico. Intervenuto ai microfoni di DAZN dopo la partita, Grosso ha rimesso ogni valutazione nelle mani della società, escludendo però una sua iniziativa personale.
«Io faccio l’allenatore — il suo esordio ai microfoni di Dazn — e per quanto mi riguarda mi rimetto alle decisioni di chi sta sopra di me. Io, da parte mia, non ho pensato nemmeno per un attimo di dimettermi».
Paratici continua a puntare sul tecnico
La linea, almeno per il momento, è dunque quella della continuità. Grosso resta sulla panchina viola e mantiene la fiducia della dirigenza, nonostante una partenza estremamente negativa e una contestazione che ha già raggiunto livelli molto elevati.
Adesso servirà però una risposta sul campo per invertire rapidamente la tendenza e ricucire il rapporto con una tifoseria che ha manifestato apertamente tutta la propria insoddisfazione.
