Il portoghese punta San Siro per misurarsi con i migliori. Corsport: "Jolly Cagliari, Zé Pedro in pole"

Il portoghese punta San Siro per misurarsi con i migliori. Corsport: "Jolly Cagliari, Zé Pedro in pole"TUTTOmercatoWEB.com
mercoledì 15 aprile 2026, 08:30Rassegna stampa
di Redazione TuttoCagliari

"Jolly Cagliari, Zé Pedro in pole". Così titola stamattina il Corriere dello Sport. Il difensore punta San Siro per misurarsi con i migliori.

Nel Cagliari che si avvicina al finale di stagione c’è anche la crescita costante di Zé Pedro, uno dei volti più affidabili emersi negli ultimi mesi.

Il centrale, 28 anni, nato a Guimarães, nel nord del Portogallo, era arrivato negli ultimi giorni del mercato estivo, scegliendo inizialmente un ruolo silenzioso alle spalle dei titolari. Ha aspettato il proprio momento senza fare rumore, ma quando è stato chiamato in causa ha risposto con personalità.

Fisicità, aggressività, buona velocità e qualità tecnica superiore alla media per un difensore: caratteristiche che si sono viste anche nell’ultima vittoria, quando da un suo preciso suggerimento aereo è nato il pallone trasformato da Sebastiano Esposito in una rete pesantissima.

Nel giro di pochi mesi il portoghese è passato da alternativa a pedina sempre più credibile. A sei giornate dal termine della Serie A, ha già collezionato 18 presenze per 1.313 minuti complessivi, numeri che raccontano una fiducia crescente.

Il club lo aveva acquistato a titolo definitivo dal Porto per 2 milioni di euro, mantenendo ai portoghesi il 50% sulla futura rivendita. Il contratto firmato lo lega ai sardi fino al 2028, con opzione per un’ulteriore stagione.

Adesso arriva l’esame più complicato. Nell’anticipo di venerdì sul campo dell’Inter, dopo essere partito inizialmente dalla panchina nell’ultima uscita, Zé Pedro punta a una maglia da titolare.

Per un difensore, affrontare la squadra che guida il campionato e che vanta il miglior attacco della Serie A, con 75 reti realizzate, rappresenta una vera prova di maturità. Tutto lascia pensare che Fabio Pisacane possa affidargli questo compito, chiamandolo a misurarsi subito con il test più severo possibile.