L'Unione Sarda, Federalberghi frena: "Favorevoli all'impianto, non all'hotel"
"Soldi pubblici all'hotel, non ci stiamo" è il titolo dell'articolo pubblicato da L'Unione Sarda. Nell'occhiello si legge: "Si apre un caso anche sulla quantificazione dei ricavi: 'Il contributo di Regione e Comune andrebbe valutato meglio'". Il catenaccio, invece, recita: "Il progetto del nuovo Sant'Elia, altolà di Federalberghi: 'Noi favorevoli solo allo stadio'".
Sostegno allo stadio, ma...
Nel corpo del pezzo, L'Unione Sarda approfondisce le perplessità espresse da associazioni di categoria ed esperti sul progetto del nuovo stadio di Sant'Elia, concentrandosi in particolare sulle opere accessorie previste oltre all'impianto sportivo. Al centro del dibattito ci sono l'hotel da 126 camere, il centro benessere, le attività commerciali e il ricorso a risorse pubbliche per finanziare un intervento che, secondo i critici, comprenderebbe anche strutture non strettamente legate all'attività sportiva. Tra le voci riportate dal quotidiano c'è quella del presidente di Federalberghi Sud Sardegna, Fausto Mura, che ribadisce il sostegno alla costruzione del nuovo stadio, ma esprime forti riserve sull'hotel previsto dal progetto, ritenendo che un finanziamento pubblico per una struttura ricettiva possa alterare la concorrenza. L'associazione chiede inoltre maggiore trasparenza sulle modalità di gestione dell'albergo e non esclude di valutare iniziative nelle sedi competenti.
Dubbi su contributi pubblici, ricavi e opere accessorie del progetto
L'articolo riporta anche le osservazioni dell'avvocato tributarista Pierpaolo Murgia, secondo il quale il Piano economico-finanziario dovrebbe essere rivisto nella quantificazione dei ricavi e nella valutazione del contributo pubblico. A suo avviso, una diversa impostazione permetterebbe di verificare con maggiore chiarezza la reale sostenibilità economica dell'intervento e l'effettiva necessità dei finanziamenti di Regione e Comune. Spazio infine alle considerazioni dell'ingegnera Maria Sias e del presidente di Confesercenti Sardegna, Roberto Bolognesi. La prima invita a tutelare maggiormente l'interesse pubblico nella definizione del canone e delle ricadute economiche per il Comune, mentre il secondo esprime preoccupazione per l'impatto che le numerose attività commerciali previste all'interno del nuovo impianto potrebbero avere sul tessuto commerciale cittadino.
