Qui Lecce - Di Francesco guarda al Cagliari: "Una batosta così può aiutare"
Una sconfitta pesante, sulla quale Eusebio Di Francesco non prova a cercare attenuanti. Dopo aver rifilato quattro reti alla Fiorentina, la Roma di Gasperini si ripete al Via del Mare, travolgendo il Lecce e confermandosi a punteggio pieno in testa alla Serie A.
Lecce travolto dalla Roma, Di Francesco non cerca alibi
Il tecnico salentino, nelle dichiarazioni riprese questa mattina dal Quotidiano di Puglia, ha analizzato con grande severità la prestazione della propria squadra.
«Non siamo nemmeno entrati, mettiamola così – ha detto il tecnico del Lecce Di Francesco dopo la partita -. La mia squadra è mancata sotto tutti i punti di vista, specialmente su quello caratteriale, sulla capacità di saper soffrire insieme, cose che abbiamo sempre dimostrato in passato».
La gara si era indirizzata rapidamente dalla parte dei giallorossi, capaci di segnare tre volte nei primi 23 minuti. Dalla panchina Di Francesco ha provato ripetutamente a scuotere i suoi, senza però ottenere la reazione sperata.
Di Francesco: «Avevo la sensazione di una squadra vuota»
A preoccupare maggiormente l'allenatore è stato proprio l'atteggiamento mostrato dai suoi calciatori, incapaci di rispondere alle difficoltà incontrate nella prima parte della sfida.
«Avevo la sensazione di una squadra vuota, senza voglia di reagire – l'analisi amara del tecnico -. In questi casi mi prendo tutte le responsabilità di un primo tempo così negativo. E aggiungo che, al di là delle scelte, i ragazzi devono mettere in campo tutto quello che fa parte di un calciatore: la capacità di soffrire e di vincere i duelli. Oggi li abbiamo persi tutti».
Di Francesco insiste soprattutto sull'aspetto caratteriale, ritenuto fondamentale per una formazione che ha come principale obiettivo la permanenza in Serie A.
«Non ho visto quella cattiveria che deve avere una squadra che deve salvarsi – aggiunge -. Inoltre abbiamo commesso ingenuità che hanno agevolato la Roma. E la squadra di Gasperini non ne aveva certamente bisogno».
Lecce troppo passivo contro la Roma
La qualità della formazione capitolina era ben nota al tecnico, che già alla vigilia aveva sottolineato l'ottimo momento della Roma e le condizioni particolarmente brillanti di Dybala. Il Lecce, però, non è riuscito a mettere in pratica quanto preparato durante la settimana.
«Siamo stati troppo passivi. È una cosa su cui lavoro tanto, non a parole ma con i fatti, in allenamento. Cerco di far capire ai ragazzi che, al di là della qualità, serve determinazione in fase difensiva e capacità di lavorare insieme. Abbiamo subito la Roma negli spazi, ma eravamo sempre in ritardo nelle coperture. Questa mancanza di unione non l’avevamo mai mostrata, ed è ciò che mi ha dato più fastidio».
Il 3-5-2 non produce gli effetti sperati
Di Francesco aveva scelto di schierare il Lecce con il 3-5-2, con l'obiettivo di limitare soprattutto la pericolosità di Dybala e Soulé. Il piano tattico, tuttavia, non ha dato i risultati previsti.
«Il piano gara non ha funzionato, le nostre intenzioni erano quelle di rompere il gioco della Roma con la linea a cinque, per arrivare prima su Dybala e Soulé, con più veemenza. Ma se ti abbassi e arrivi sempre in ritardo, loro diventano letali al limite dell’area. Siamo mancati un po’ in tutto, oggi avete la possibilità di scrivere tutte le cose negative che volete: avrei voluto maggiore coraggio e dimestichezza su quello che ho chiesto».
Mercato Lecce, attenzione alla situazione di Tiago Gabriel
La pesante sconfitta si intreccia anche con gli ultimi giorni di mercato. Di Francesco ha fatto riferimento in particolare alla situazione di Tiago Gabriel, apparso lontano dai suoi abituali livelli.
«Abbiamo situazioni di mercato particolari, come Tiago Gabriel - ricorda -, non l’ho visto presente come al suo solito. Quando manca questo poi si fanno figuracce. Dobbiamo essere pronti a sostituirlo nel caso dovesse andare via. Poi ci potrebbero essere altre uscite e altre entrate, Vedremo».
Il tecnico ha ammesso anche di essere rimasto sorpreso dall'atteggiamento mostrato durante la partita, perché le sensazioni ricavate dal lavoro dei giorni precedenti erano state differenti.
«Avevo visto la squadra in modo diverso in settimana – ammette -, dobbiamo reagire immediatamente».
Preoccupazione per l'infortunio di Geubbels
Tra le note negative della serata c'è inoltre il problema fisico accusato da Geubbels, costretto a lasciare il terreno di gioco durante il secondo tempo.
«Ha una caviglia gonfia – ha rivelato -, è il nostro calcio. Io in allenamento non fischio neanche fallo più, cerco di abituarli, bisogna saper impattare contro difensori che ti aggrediscono. Anche così ti abitui a costruire una prestazione di livello».
Di Francesco guarda al Cagliari: «Dobbiamo fare autocritica»
Per il Lecce non c'è molto tempo per soffermarsi sulla sconfitta. Il prossimo appuntamento di campionato è infatti già particolarmente importante: lunedì i salentini affronteranno il Cagliari.
Di Francesco vuole utilizzare il pesante passivo contro la Roma come punto di partenza per provocare una reazione, indicando proprio nell'atteggiamento della formazione di Gasperini un modello da seguire.
«Una batosta così può aiutare- conclude -, tutti dobbiamo fare autocritica, oltre l'aspetto tattico ci deve essere quello della personalità. Io ho visto una Roma cattiva pure sul 4-0, ho visto i calciatori di Gasperini aggressivi pure sul risultato acquisito. Questo ci deve essere di insegnamento».
