La Nazione boccia Romano: 4,5 al debutto. "La palla fra i piedi gli scotta. Barella lotta. Maldini senza guizzi"
Un'altra bocciatura pesante per l'Italia dopo il 2-0 incassato contro il Belgio all'Olimpico. «Italia nuova, delusione vecchia», titola La Nazione, che descrive l'esordio del Mancini-bis come un brutto film nel quale il commissario tecnico non è riuscito a trovare le risposte sperate neppure dai veterani.
La Nazione: «Italia nuova, delusione vecchia»
A decidere la partita sono state le reti di Godts e Lukebakio, mentre nella sezione dedicata alle pagelle il quotidiano sintetizza così la prova del centrocampo azzurro: «Barella lotta, Tonali intermittente. Romano non riesce a sciogliersi».
Romano peggiore in campo: voto 4,5
Il giudizio più severo riguarda proprio Alessandro Romano. Il centrocampista del Cagliari riceve 4,5, il voto più basso dell'Italia. Sul giudizio pesa soprattutto il pallone perso a centrocampo dal quale nasce l'azione che porta al vantaggio belga.
Questa la motivazione de La Nazione:
«Il 20enne regista del Cagliari è la novità assoluta ma la gioia per il debutto viene sporcata dalla sanguinosa palla persa a centrocampo e che innesca l’azione del vantaggio degli ospiti. Il problema vero è che la palla fra i piedi gli scotta e in più il ragazzo fa molta fatica a trovare la posizione giusta in campo anche perché dovrebbe tener d’occhio anche un certo De Bruyne. Non si scioglie neppure nella ripresa, esce dopo un’ora».
Per Romano si chiude così con una pesante insufficienza la prima presenza con la Nazionale maggiore.
Barella lotta ma paga l'errore sul raddoppio
Non raggiunge la sufficienza neppure Nicolò Barella, valutato con 5,5. La Nazione gli riconosce comunque un buon lavoro soprattutto durante una prima frazione complicata per l'Italia:
«Uno dei tre superstiti di Euro 2021, fra i pochi a salvarsi nel primo tempo: lotta, rincorre e recupera palloni. Però l’azione dello 0-2 parte da un suo errore in fase di possesso».
5,5 anche per Daniel Maldini, con una motivazione molto sintetica:
«Agisce largo a destra, manca il guizzo».
Donnarumma il migliore, Cambiaghi da 6,5
Ancora una volta è Donnarumma a ottenere la valutazione più alta tra gli azzurri: 7. Alle sue spalle c'è Cambiaghi con 6,5, mentre Kean e Frattesi raggiungono la sufficienza con 6.
Voto 5,5 per Mancini, Calafiori e Pio Esposito. Scendono a 5 Di Lorenzo, Coppola, Tonali e Scalvini, mentre lo stesso voto viene assegnato al ct Roberto Mancini.
Nessuna valutazione, infine, per Doumbia e Zoma, rimasti in campo troppo poco per ricevere un voto.
