Panchina Lazio, Il Messaggero: "Palladino e Conceiçao favoriti su Gattuso, Pisacane e Grosso"
In casa Lazio continua a tenere banco il futuro di Maurizio Sarri. Il rapporto tra il tecnico toscano e il presidente Claudio Lotito appare sempre più delicato, soprattutto dopo le recenti dichiarazioni dell’allenatore sul progetto tecnico e sulla programmazione della società.
Lotito difende il progetto biancoceleste
Lotito, però, non sembra intenzionato a prendere iniziative drastiche. Il patron biancoceleste ha ribadito la propria posizione facendo leva sulla stabilità costruita negli anni: “Io resisto da 22 anni. Sarri ne ha altri due di contratto. Lo abbiamo ingaggiato con un triennale con l'idea che saremmo ripartiti da una squadra con una logica di ringiovanimento”.
Tradotto: la società non avrebbe intenzione di interrompere unilateralmente il rapporto con l’allenatore, ma allo stesso tempo chiede a Sarri di condividere la strategia tecnica ed economica del club.
Le parole di Sarri aumentano la tensione
Una linea che però si scontra con il pensiero espresso dallo stesso tecnico dopo l’ultima gara all’Olimpico: “In questa stagione sono stato ascoltato zero e, come qualsiasi allenatore vorrei avere più voce in capitolo. La società non mi ha svelato quali siano i programmi futuri, ma non ha senso continuare insieme, se non collimano”.
Per questo motivo - riporta Il Messaggero - Lotito starebbe aspettando eventuali sviluppi sul fronte delle altre panchine. Sarri continua infatti a essere seguito da Napoli e Atalanta, mentre in passato il suo nome era stato accostato anche al Milan.
I possibili sostituti sulla lista della Lazio
Parallelamente, la Lazio avrebbe già iniziato a valutare alcuni possibili sostituti. Tra i profili maggiormente apprezzati ci sarebbero Raffaele Palladino e Sergio Conceição, considerati in vantaggio rispetto ad altri candidati come Fabio Grosso, Fabio Pisacane e Gennaro Gattuso.
Nelle valutazioni della società sarebbe rientrato anche Dino Toppmöller, tecnico tedesco già seguito nei mesi scorsi dal direttore sportivo Fabiani dopo l’esperienza alla guida dell’Eintracht Francoforte.
Lotito ribadisce la linea della società
Lotito, intanto, continua a difendere il modello gestionale della Lazio: “Ho imparato che nella vita sono tutti utili e nessuno indispensabile. Anche i giocatori, ce ne sono tanti nel mondo. Sono convinto che alla lunga il lavoro e la voglia di rendere una società solida e indipendente pagherà. Ed è fondamentale, perché oggi molte squadre dipendono dagli investitori, noi no”.
