Prati tra Toro e Cagliari. Tuttosport: "Il futuro del regista dipende dal nuovo allenatore granata"
Il Torino prepara una profonda ristrutturazione della rosa con un’idea ben precisa: aumentare la presenza di giocatori italiani all’interno del gruppo.
Il Torino punta su una rosa più italiana
Secondo Tuttosport, il direttore sportivo Gianluca Petrachi concentrerà gran parte del lavoro tra luglio e agosto per dare forma a un organico con una forte identità azzurra.
Petrachi e il progetto granata
Lo stesso dirigente, già nei mesi scorsi, aveva spiegato chiaramente la propria visione: «Nella mia prima esperienza al Toro avevo cercato di creare un gruppo di ragazzi italiani, ora mi piacerebbe fare lo stesso per dare solidità alla squadra e poi aggiungere qualche giocatore straniero».
L’obiettivo è costruire uno zoccolo duro di calciatori che conoscano la realtà granata e siano pronti a inserirsi rapidamente nell’ambiente del Torino. In quest’ottica si inseriscono i contatti avviati con il Napoli per cercare di prolungare il prestito di Marianucci per un’altra stagione, questa volta con l’inserimento di un’opzione per il riscatto definitivo del cartellino.
Fiducia confermata per Marianucci
Nonostante prestazioni non sempre continue, Petrachi continua a credere nelle qualità del giovane difensore classe 2004, convinto che abbia ancora importanti margini di crescita.
I dossier aperti tra riscatti e cessioni
Tra i dossier aperti c’è anche quello relativo a Cesare Casadei, che il Torino vorrebbe trattenere, anche se eventuali offerte di mercato potrebbero cambiare gli scenari. Confermato invece Alberto Paleari nel ruolo di secondo portiere.
Prati e Biraghi, futuro ancora da definire
Attenzione anche alla situazione di Matteo Prati: il club granata dovrà confrontarsi con il Cagliari per valutare un possibile riscatto, ma molto dipenderà anche dalle indicazioni del nuovo allenatore che guiderà il Torino nella prossima stagione.
Sul fronte uscite, invece, resta da definire il futuro di Cristiano Biraghi. Il terzino è destinato a lasciare il club, ma servirà trovare una società pronta a sostenere il suo ingaggio, superiore ai 3 milioni di euro lordi a stagione.
