Seba Esposito: "Pio è un orgoglio, pur essendo alto 1,95 sa legare il gioco"
Nel corso dell'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, Sebastiano Esposito ha parlato anche del forte legame che unisce la sua famiglia, dove il calcio rappresenta una vera e propria tradizione.
La famiglia Esposito vive di calcio
L'attaccante del Cagliari è il secondo dei tre fratelli Esposito. Il più conosciuto è Pio, oggi protagonista con Inter e Nazionale, mentre Salvatore è il regista della Sampdoria. Anche il padre Agostino, insieme all'ex calciatore Marco Zambelli, è impegnato nel mondo del pallone attraverso la Voluntas Brescia, società rilevata dai fratelli e dedicata alla crescita dei giovani talenti nel ricordo del loro primo allenatore, Roberto Clerici.
In famiglia è entrato recentemente anche Agostino Camigliano, difensore della Sambenedettese e marito della sorella Anna Maria. «Lo abbiamo inserito nella chat dei fratelli, anche perché ha più esperienza (è del 1994) di tutti e ci dà sempre una mano», ha raccontato Sebastiano.
Parlando di Pio, Esposito ha ribadito con il sorriso di ritenersi ancora superiore dal punto di vista tecnico, ma ha soprattutto espresso grande ammirazione per il fratello minore: «Pio è un orgoglio. Non farà mai gli errori che ho fatto io, ha capito cosa non deve sbagliare, è seguito, come noi, da un procuratore attento come Mario Giuffredi. E in campo ha una dote, oltre a essere forte in area: sa legare il gioco, pur essendo 1,95».
Il rapporto speciale con Pio e Salvatore
Il rapporto tra i tre fratelli resta solidissimo, dentro e fuori dal campo. Da un paio d'anni tutti scelgono di indossare il numero 94, una decisione legata alle proprie origini: «Da due anni, una scelta fatta in nome del nostro quartiere, “Cicerone 94”. Ci siamo ritrovati per le vacanze a Castellammare. Abbiamo giocato nel campetto che abbiamo donato al quartiere. Sono venuti a trovarci anche Hernanes, il cantante Olly (sampdoriano) e Fabio De Paoli della Samp che per me è proprio un fratello. Ci siamo tatuati a vicenda».
