Spezia, ultima chiamata per Angelozzi: se non si supera lo scoglio Cagliari...
Lo Spezia stringe per il nuovo direttore sportivo. "Una notte per decidere tutto. Oggi si saprà il nuovo diesse", titola l'edizione spezzina de Il Secolo XIX.
Spezia, il nodo direttore sportivo diventa prioritario
Lo Spezia è arrivato a un momento cruciale della propria programmazione e non può più permettersi di rimandare la scelta del nuovo direttore sportivo. La necessità di pianificare la prossima stagione impone tempi rapidi, tra operazioni di mercato da definire, una rosa da riorganizzare e la scelta dell'allenatore ancora da ufficializzare.
La situazione che riguarda Guido Angelozzi continua a essere particolarmente complessa. L'ex dirigente del Cagliari resta uno dei profili preferiti dalla proprietà spezzina, ma la trattativa per liberarlo dal contratto che lo lega al club sardo fino al 30 giugno 2027 non ha ancora trovato una soluzione definitiva. Parallelamente rimangono vive le candidature di Fabio Artico e Leandro Rinaudo, entrambi tornati con forza tra le opzioni valutate dal club ligure.
Nel frattempo, la società è chiamata a gestire anche alcune operazioni di mercato considerate prioritarie. Le trattative relative a Mascardi con il Torino e ad Aurelio con il Modena potrebbero garantire un incasso complessivo vicino ai 2 milioni di euro, risorse importanti per alimentare la liquidità necessaria alla costruzione della squadra. Proseguono inoltre i dialoghi con un potenziale socio spagnolo, dossier aperto ormai da diverse settimane.
Angelozzi resta in pole, ma il tempo stringe
Per affrontare tutte queste questioni serve una figura dirigenziale che assuma il controllo dell'area tecnica e coordini la programmazione. Dalla scelta del nuovo allenatore all'organizzazione del ritiro estivo, fino alle numerose operazioni in entrata e in uscita, il ruolo del direttore sportivo viene considerato centrale per il futuro immediato del club.
Nelle ultime ore Angelozzi avrebbe avuto nuovi contatti con il Cagliari dalla Sicilia, dove si trova attualmente. Il principale ostacolo resta l'accordo economico per la risoluzione del contratto. Una situazione che appare in contrasto con gli apprezzamenti pubblici espressi recentemente dal presidente Tommaso Giulini nei confronti del dirigente, protagonista di una gestione che ha portato risultati sportivi e importanti plusvalenze, tra cui quelle legate a Piccoli e Zortea.
Nonostante la separazione annunciata dal club sardo e la successiva nomina di Pietro Accardi, le parti non hanno ancora trovato l'intesa definitiva per chiudere il rapporto. Una vicenda che ricorda, per certi aspetti, quanto accaduto in passato con Davide Nicola, la cui uscita dal Cagliari richiese tempi lunghi per essere formalizzata.
Lo Spezia, dal canto suo, ha già illustrato ad Angelozzi il progetto tecnico ed economico, con il proprietario Thomas Roberts disposto a sostenere un investimento importante, pur senza poter garantire integralmente un contratto di livello Serie A. Parte dell'eventuale accordo sarebbe coperta anche da bonus legati ai risultati sportivi.
La dirigenza spezzina si era data una scadenza per prendere una decisione definitiva: continuare ad attendere Angelozzi oppure orientarsi su una delle alternative disponibili. Fabio Artico resta pronto a liberarsi dal Cesena qualora ricevesse il via libera definitivo, mentre Leandro Rinaudo ha ribadito la propria disponibilità a sposare il progetto.
Entrambi, però, sono ancora legati contrattualmente alle rispettive società. Le prossime mosse dei due dirigenti potrebbero quindi offrire indicazioni importanti su quale sarà la scelta finale dello Spezia, chiamato a definire rapidamente il proprio assetto organizzativo in vista della nuova stagione.
