Toro, La Stampa: "Sebastiano Esposito è il grande obiettivo per l'attacco"

Toro, La Stampa: "Sebastiano Esposito è il grande obiettivo per l'attacco"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 10:45Rassegna stampa
di Redazione TuttoCagliari
Il Torino punta su giovani italiani e un allenatore emergente: Esposito resta il primo obiettivo, mentre Aquilani e Abate si contendono la panchina.

"Toro made in Itally", è il titolo che campeggia nelle pagine sportive de La Stampa. Nascerà una squadra con più giovani e meno stranieri. Sebastiano Esposito il grande obiettivo per l’attacco

Il Torino si prepara a inaugurare una nuova fase del proprio progetto sportivo, puntando con decisione su giovani talenti e calciatori italiani. Mentre la dirigenza è ancora impegnata nella scelta del prossimo allenatore, il club granata ha già delineato le linee guida della squadra che verrà.

Il Torino prepara una svolta all’insegna dei giovani
 

Per la panchina restano in corsa due profili emergenti del calcio italiano: Alberto Aquilani e Ignazio Abate. Entrambi reduci da stagioni positive in Serie B rispettivamente con Catanzaro e Juve Stabia, rappresentano perfettamente l'idea di rinnovamento perseguita dal presidente Urbano Cairo.

Parallelamente, il direttore sportivo Gianluca Petrachi sta lavorando per costruire un gruppo con una maggiore identità nazionale. Dopo anni in cui il numero di italiani in campo si era progressivamente ridotto, il club ha deciso di invertire la tendenza. Già nel mercato invernale erano arrivati elementi come Marianucci e Prati, affiancandosi a giocatori come Paleari, Biraghi e Casadei. Ora l'obiettivo è consolidare ulteriormente questa base.

Esposito e i talenti italiani al centro del progetto

Tra i nomi seguiti con maggiore attenzione spicca quello di Sebastiano Esposito. L'attaccante, riscattato dal Cagliari dopo l'ultima stagione, è considerato uno dei profili ideali per guidare il nuovo corso granata. Il classe 2002 ha chiuso il campionato con sette reti, confermando il proprio valore dopo le buone prestazioni già offerte con la maglia dell'Empoli. La concorrenza è elevata, ma il Torino segue il giocatore da tempo e lo considera una priorità per il reparto offensivo.

L'eventuale arrivo di Esposito si inserirebbe in un contesto di profondo rinnovamento dell'attacco. Il futuro di Duvan Zapata appare infatti incerto, mentre Che Adams starebbe valutando un ritorno in Inghilterra. Entrambi sono ancora sotto contratto per un'altra stagione, ma il club intende alleggerire il monte ingaggi e abbassare l'età media della rosa. In quest'ottica, i 2,5 milioni di euro percepiti annualmente da Zapata e i suoi 35 anni lo rendono uno dei candidati principali a lasciare spazio alle nuove generazioni.

Per quanto riguarda la panchina, il presidente ha già avuto un confronto con Ignazio Abate e nei prossimi giorni incontrerà anche Alberto Aquilani, reduce dall'esperienza con il Catanzaro culminata nella finale playoff persa contro il Monza. Entrambi sono seguiti anche dal Sassuolo, ma il Torino punta a chiudere presto la questione. Chiunque venga scelto sarà il tecnico più giovane dell'era Cairo.

La svolta generazionale coinvolgerà anche la rosa. Dopo gli addii di elementi esperti come Maripan, Lazaro e Tameze, il club è pronto a promuovere in prima squadra alcuni giovani cresciuti nel vivaio. Tra questi figurano Alessio Cacciamani, classe 2007 che si è messo in luce alla Juve Stabia, e il difensore Alessandro Dellavalle, rientrato dopo il prestito al Modena.

Sul mercato, oltre a Esposito, il Torino segue diversi profili italiani. Piacciono il terzino Tommaso Barbieri, il portiere Wladimiro Falcone e l'attaccante Andrea Pinamonti. Petrachi sta inoltre cercando di trattenere Marianucci con una nuova formula di prestito corredato da diritto di riscatto, mentre il Napoli avrebbe già manifestato una certa apertura alla trattativa.

Tra i giovani osservati con interesse figurano infine due talenti della Fiorentina: l'esterno Niccolò Fortini e il difensore centrale Pietro Comuzzo. Quest'ultimo conosce già bene Aquilani per aver lavorato con lui nel settore giovanile viola, un dettaglio che potrebbe diventare significativo qualora l'ex centrocampista dovesse approdare sulla panchina granata.