Toro, linea calda con il Cagliari. La Repubblica TO: "Esposito e Prati, partita doppia"
Il Torino è determinato a trattenere alcuni dei suoi elementi più rappresentativi, ma il mercato rischia di mettere a dura prova i piani della società granata. Secondo quanto riportato dall’edizione torinese de La Repubblica, tra le priorità del club figurano le permanenze di Nikola Vlasic e Giovanni Simeone, due dei profili maggiormente richiesti in questa fase.
Torino tra conferme e strategie di mercato
Per il centrocampista croato non manca l’interesse di diverse società. Oltre a essere particolarmente apprezzato dal nuovo tecnico Ignazio Abate per le sue qualità atletiche e la capacità di sacrificio, Vlasic è seguito con attenzione anche dalla Roma. Discorso diverso per Simeone, che starebbe valutando la possibilità di fare ritorno al River Plate per chiudere la propria carriera in Argentina.
Nel frattempo il Torino guarda anche al futuro del reparto offensivo. Con Adams destinato a partire dopo il Mondiale, così da consentire al club di massimizzare l’incasso dalla sua eventuale cessione, il primo nome sulla lista dei desideri resta Sebastiano Esposito. L’attaccante, reduce dall’esperienza al Cagliari, è considerato il profilo ideale per il nuovo corso granata.
Esposito, Prati e il nuovo corso di Abate
Il direttore sportivo Gianluca Petrachi starebbe inoltre valutando un possibile dialogo con il club rossoblù che potrebbe coinvolgere anche Matteo Prati. Il centrocampista non è stato riscattato, ma continua a essere seguito con interesse dalla dirigenza torinese.
Tra le alternative monitorate per il reparto avanzato figurano anche Andrea Pinamonti del Sassuolo e Matteo Cancellieri della Lazio. Allo stesso tempo potrebbe restare in organico Duván Zapata, nonostante l’età che lo porterà presto verso i 36 anni.
L’impressione è che il Torino stia orientando le proprie scelte verso un gruppo con una maggiore presenza di giocatori italiani, invertendo una tendenza che nelle ultime stagioni aveva privilegiato numerosi profili stranieri senza ottenere i risultati sperati.
Se le strategie per l’attacco appaiono già abbastanza definite, resta invece ancora da costruire il nuovo assetto difensivo. Anche in questo caso il lavoro sarà affidato ad Abate, chiamato a inaugurare un nuovo ciclo tecnico dopo l’ennesimo cambio in panchina.
